Venezia in Autunno e Inverno: Cosa Mettere in Valigia e i Miei Look per un Weekend in Laguna
Perché scelgo Venezia proprio adesso
Venezia per me è quasi una vicina di casa: da Piove di Sacco ci arrivo in una quarantina di minuti, eppure ogni volta che scendo dal treno a Santa Lucia e vedo il Canal Grande mi sembra di partire per un viaggio lontano. E se d'estate la vivo poco, perché tra caldo e folla diventa faticosa, tra novembre e dicembre la trovo nel suo momento più bello: la luce è bassa e dorata, la nebbia la mattina trasforma i campi in un set cinematografico, i bacari sono pieni di veneziani e non solo di turisti, e camminare senza fretta lungo le fondamenta diventa di nuovo un piacere.
In questi mesi la città cambia ritmo. Ci sono le ultime settimane della Biennale, le serate a teatro, la festa più sentita dai veneziani a fine novembre e poi le prime luci di dicembre. È il periodo perfetto per un weekend lungo o anche solo per una gita in giornata, a patto di partire con la valigia giusta. Venezia d'autunno e d'inverno ha regole tutte sue: umidità, ponti, ciottoli, a volte l'acqua alta. In questa guida ti racconto come la preparo io, con i capi che indosso davvero, dalle passeggiate del mattino alla cena in bacaro.
Il clima di Venezia tra novembre e dicembre
La prima cosa da sapere è che a Venezia il freddo si sente più di quanto dica il termometro. Secondo le medie climatiche degli ultimi trent'anni, a novembre le massime stanno intorno ai 13 gradi e le minime intorno ai 6; a dicembre si scende a massime di circa 8 gradi e minime vicine a 1 grado. Sembrano numeri gentili, ma l'umidità resta alta in entrambi i mesi, vicina all'80%, e quella sensazione di aria bagnata entra nelle ossa, soprattutto la sera vicino all'acqua.
I giorni di pioggia sono in media sei al mese, quindi non è una città sempre grigia: capitano mattine limpide e freddissime, con il cielo azzurro sopra San Giorgio, alternate a giornate di nebbia che fino a marzo è abbastanza frequente. Le ore di sole sono poche, circa tre al giorno a novembre e due e mezza a dicembre, perciò io organizzo le visite all'aperto nelle ore centrali e tengo musei, chiese e bacari per il tardo pomeriggio.
Poi c'è l'acqua alta, che in autunno e in inverno fa parte della vita della città. Il MOSE oggi protegge buona parte di Venezia quando sono previste maree importanti, ma le zone più basse, come Piazza San Marco, possono bagnarsi anche con maree non eccezionali. Il mio consiglio è controllare le previsioni delle maree del Comune la sera prima e la mattina stessa: di solito il picco dura qualche ora e basta spostare il giro di conseguenza.
Cosa metto in valigia: il capospalla
A Venezia il cappotto è il capo che vedi in tutte le foto, quindi lo scelgo con attenzione. Deve essere lungo, perché copre le gambe dall'umidità quando sei ferma sul pontile ad aspettare il vaporetto, e deve stare bene sia di giorno con le scarpe basse sia la sera sopra un vestito.
Il trench in panno per le giornate umide
Il mio preferito per questo viaggio è il cappotto trench lungo con patta LONDRA: prende tutti i dettagli del trench, la patta antipioggia sul petto, i cinturini ai polsi, il carré a mantellina sulla schiena, ma li porta su un panno morbido e caldo. Arriva a metà polpaccio, ha le spalle leggermente scese e le maniche ampie, quindi sotto ci sta comodamente un maglione. La cintura in vita la annodo di lato, così la linea resta femminile anche con tanti strati sotto.
Lo trovo perfetto per Venezia proprio per la sua doppia anima: ha l'aria pratica del trench, che con la nebbia e qualche goccia di pioggia è il capo più sensato, e la sostanza di un cappotto vero. Tra i colori disponibili, per la laguna sceglierei il grigio mélange o il blu, che con la luce lattiginosa dell'inverno sono bellissimi in foto.
Il doppiopetto per chi ama il taglio sartoriale
Se preferisci una linea più strutturata, l'alternativa che porto io è il cappotto lungo doppiopetto con revers BIG BEN. Ha il taglio di un blazer allungato fino al polpaccio, spalla definita, revers a lancia e chiusura a sei bottoni. È un cappotto che ripara bene dal vento che arriva dalla laguna sulle Zattere e che, chiuso con una cintura in vita, diventa ancora più femminile. È anche Made in Italy, e si vede dalla pulizia delle linee.
Per vedere altri modelli lunghi, avvolgenti o con cintura, ti lascio la collezione Cappotti e Giubbini Donna: per Venezia scegli sempre una lunghezza almeno al ginocchio.
Cosa metto in valigia: i capi per il giorno
Il trucco per vestirsi a Venezia in inverno è ragionare a strati sottili. Si cammina tanto, si sale e si scende dai ponti, si entra e si esce dai musei e dalle chiese, che spesso sono freschi, e dai bacari, che invece sono caldissimi. Un maglione enorme sotto il cappotto diventa un peso; due strati leggeri funzionano molto meglio.
Il dolcevita, il mio primo strato
La base di ogni mio look veneziano è il dolcevita cashmere con collo alto ZERMATT, in maglia fine di viscosa e cashmere. È sottile e aderente, quindi non fa spessore sotto il cappotto, ma tiene caldo il collo, che con l'umidità è il punto che soffre di più. Ne porto sempre due colori: il nero, che sta con tutto, e il bordeaux, che con i mattoni rossi dei palazzi e il verde dei canali crea un contrasto bellissimo.
Il cardigan da aprire e chiudere
Sopra il dolcevita aggiungo il cardigan in lana COZY, corto, a coste, con scollo a V e tre bottoncini. È il capo che apro appena entro al chiuso e richiudo quando esco: corto in vita, lascia vedere la cintura dei pantaloni e non si accartoccia sotto il cappotto. Lo trovi in tanti colori; io per un weekend a Venezia porto il grigio o il beige, che si abbinano a entrambi i dolcevita.
Se cerchi altri capi caldi da mettere a strati, nella collezione Maglieria Donna trovi maglioni e cardigan di tutti i pesi, dai più sottili ai più avvolgenti.
I pantaloni giusti per camminare tanto
Per le gambe scelgo un pantalone che resti ordinato anche dopo una giornata a piedi: i pantaloni a sigaretta con cintura GARBO, a vita alta, con pinces davanti e una cintura ampia in tinta. Il tessuto è elasticizzato, quindi non tira sulle ginocchia quando sali i gradini dei ponti, e la lunghezza alla caviglia è perfetta con gli stivali: l'orlo non tocca terra e non si bagna se trovi un po' d'acqua. Io li porto in nero o in cioccolato, con il cardigan infilato davanti per far vedere la cintura.
Scarpe e accessori: la parte più importante
A Venezia si cammina, sempre. Non ci sono auto, i vaporetti non arrivano dappertutto e il bello della città è perdersi tra calli e campielli. Per questo le scarpe sono la scelta che decide se il weekend sarà un piacere o una tortura.
Lo stivale comodo per ponti e masegni
Io porto gli stivali neri effetto pelle con dettaglio dorato a V KAYLA: gambale alto sotto il ginocchio, zip interna, punta tonda e soprattutto un tacco basso a blocchetto di circa 3 centimetri con suola in gomma. Sulle pietre dei masegni, che con l'umidità diventano scivolose, è esattamente quello che serve. La placca dorata sul bordo del gambale li rende abbastanza curati da portarli anche la sera, così in valigia ho un paio di scarpe in meno.
Un consiglio pratico: nei giorni di acqua alta prevista, gli stivali effetto pelle vanno bene per una pozzanghera, non per camminare nell'acqua. In quei casi si trovano facilmente in città dei soprascarpe impermeabili, oppure basta aspettare che la marea scenda. Se vuoi vedere altre alternative basse e comode, dai un'occhiata alla collezione Scarpe Donna.
Il basco, il tocco che non manca mai
L'accessorio che non lascio mai a casa è il berretto basco invernale. Tiene caldo, non schiaccia i capelli come una cuffia e con il cappotto lungo dà subito quell'aria un po' rétro che a Venezia sta benissimo. Lo trovi in bianco, verde e nero: il bianco con il cappotto grigio è il mio abbinamento preferito per le giornate di nebbia.
Completo con una sciarpa lunga, guanti sottili e una borsa a tracolla piccola che posso tenere davanti nei vaporetti affollati. Per tutto il guardaroba caldo di questa stagione puoi partire dalla collezione Abbigliamento Donna Giornate Fredde.
I miei look per un weekend a Venezia
Look 1: mattina tra San Marco e Rialto
La prima mattina è quella delle passeggiate classiche: San Marco presto, prima che arrivino i gruppi, poi Rialto e il mercato. Indosso il dolcevita ZERMATT nero, i pantaloni GARBO in cioccolato, gli stivali KAYLA e sopra il trench LONDRA in grigio con la cintura annodata di lato. In testa il basco bianco. È un look che sembra pensato ma che in realtà è comodissimo: niente si stropiccia, niente si bagna, e posso camminare per tre ore senza pensarci.
Look 2: pomeriggio tra Biennale e Dorsoduro
Il pomeriggio lo dedico all'arte. La Biennale Arte 2026 resta aperta fino al 22 novembre, con orario autunnale dalle 10 alle 18 e chiusura il lunedì, quindi se vuoi vederla questo è proprio il momento. Tra i padiglioni dei Giardini e l'Arsenale si cammina tanto e si alternano spazi aperti e capannoni freschi, quindi il cardigan diventa fondamentale: COZY sopra il dolcevita bordeaux, pantaloni neri, stivali e il cappotto BIG BEN da tenere aperto. Poi, all'ora del tramonto, un giro sulle Zattere con la vista sulla Giudecca.
Look 3: la cena in bacaro (o qualcosa di più)
La sera Venezia diventa intima: i cicchetti in piedi al banco, un'ombra di vino, e magari una cena seduti o una serata a teatro. Qui porto il vestitino in velluto con paillettes e volant CASCATA: un mini abito aderente in velluto elasticizzato con paillettes sparse, scollo a cappuccio morbido e un volant che scende in diagonale fino all'orlo asimmetrico. Il velluto è perfetto per l'inverno veneziano, caldo e coprente, e le paillettes riflettono le luci dei canali senza essere eccessive.
Per non soffrire il freddo lo porto con collant coprenti neri, gli stessi stivali KAYLA e il cappotto lungo sopra. Al bacaro tolgo il cappotto e il look è già pronto per la serata. Se il velluto ti piace ma vuoi qualcosa di diverso, nella collezione Vestitini e Tubini da Sera da Donna trovi tante alternative per le cene di dicembre.
Il beauty kit per l'umidità della laguna
A Venezia l'umidità è la nemica numero uno di due cose: i capelli e le mani. Dopo anni di pieghe rovinate in cinque minuti di nebbia, in valigia porto sempre uno spray anticrespo da usare prima di uscire. Il mio è il Fluidissime della linea Discipline di Kérastase (link affiliato), uno spray leggero che protegge la piega dall'umidità senza appesantire: due spruzzate sulle lunghezze la mattina e i capelli restano ordinati anche sotto il basco.
Il secondo è una crema mani concentrata, perché tra freddo, vento e aria umida le mani si screpolano in un attimo. Uso la crema mani concentrata della Formula Norvegese di Neutrogena (link affiliato): ne basta pochissima, il tubetto entra in qualsiasi borsa e la metto ogni volta che tolgo i guanti.
I miei consigli pratici per Venezia
Come arrivare e come muoversi
Il modo più comodo per arrivare è il treno fino a Santa Lucia, che ti lascia direttamente sul Canal Grande. Da lì ci si muove a piedi o in vaporetto: se pensi di prenderlo più volte nella stessa giornata, conviene valutare un abbonamento a tempo invece delle corse singole. Se arrivi in auto, si lascia a Piazzale Roma o al Tronchetto. Prima di partire controlla sempre sul sito del Comune se nel giorno della tua visita è previsto il contributo di accesso alla città.
I quartieri che amo d'inverno
Cannaregio, con la Fondamenta della Misericordia e la Fondamenta degli Ormesini, è il mio quartiere preferito per i bacari della sera: è vissuto dai veneziani e ha un'atmosfera rilassata. Dorsoduro è perfetto per il pomeriggio, tra le gallerie d'arte, la Basilica della Salute e il tramonto sulle Zattere. Castello, verso l'Arsenale e i Giardini, è la zona più tranquilla, ideale per una passeggiata lontano dai flussi.
La Festa della Salute del 21 novembre
Se puoi, organizza il viaggio intorno al 21 novembre, quando i veneziani celebrano la Madonna della Salute. Per l'occasione viene allestito un ponte votivo sul Canal Grande che porta fino alla basilica, e la città si riempie di famiglie, candele e bancarelle. È uno dei pochi momenti in cui vedi Venezia vivere per sé stessa, non per i visitatori. Vestiti caldo: si sta in fila all'aperto e la sera l'umidità si sente.
Il mio ultimo consiglio
Alzati presto almeno una mattina. Venezia alle otto, con la nebbia che si alza sul bacino di San Marco e le calli vuote, è un ricordo che vale tutto il weekend. Con il cappotto lungo, il dolcevita e gli stivali comodi puoi uscire senza pensarci e goderti la città prima che si svegli.
FAQ: come vestirsi per Venezia in autunno e inverno
Che tempo fa a Venezia a novembre e a dicembre?
A novembre le massime medie sono intorno ai 13 gradi e le minime intorno ai 6; a dicembre si scende a circa 8 gradi di massima e poco sopra lo zero di minima. L'umidità è alta, vicina all'80%, quindi la sensazione di freddo è più forte di quanto dicano i numeri. Le giornate di pioggia sono in media sei al mese e la nebbia è frequente.
Che scarpe portare a Venezia d'inverno?
Scarpe comode con tacco basso e suola in gomma, perché si cammina molto e le pietre con l'umidità diventano scivolose. Io porto stivali alti con tacco a blocchetto come i KAYLA, che vanno bene di giorno e anche la sera. Lascia a casa i tacchi sottili: si infilano tra le pietre e sui ponti sono scomodi.
Cosa fare se c'è l'acqua alta?
Controlla le previsioni delle maree del Comune la sera prima e la mattina. Di solito il picco dura qualche ora: basta organizzare il giro nelle zone più alte della città e tornare a San Marco quando la marea scende. Se devi proprio camminare nell'acqua, in città si trovano soprascarpe impermeabili.
Che cappotto portare a Venezia in inverno?
Un cappotto lungo almeno fino al ginocchio, in panno, che ripari dall'umidità e dal vento della laguna. Io scelgo un trench in panno come il LONDRA o un doppiopetto lungo, abbastanza ampi da portarci sotto un dolcevita e un cardigan.
Come vestirsi per una cena a Venezia?
Nei bacari va benissimo il look del giorno con un accessorio in più. Per una cena più curata o una serata a teatro scelgo un vestitino in velluto come il CASCATA, con collant coprenti, stivali e cappotto lungo sopra. Il velluto è caldo e sta benissimo con le luci della sera.
Fino a quando è aperta la Biennale Arte 2026?
La Biennale Arte 2026 chiude il 22 novembre 2026. In autunno è aperta dalle 10 alle 18, con ultimo ingresso alle 17.45, ed è chiusa il lunedì, tranne lunedì 16 novembre. Tra Giardini e Arsenale si cammina molto: vestiti a strati e scegli scarpe comode.
Conclusione: Venezia, la mia fuga d'inverno a due passi da casa
Venezia tra novembre e dicembre è un regalo che mi faccio ogni anno. Non serve una valigia enorme: un cappotto lungo, due dolcevita, un cardigan, un pantalone comodo, stivali con il tacco basso, un basco e un vestitino in velluto per la sera bastano per un weekend perfetto. Il resto lo fanno la nebbia, le luci sui canali e un'ombra di vino al banco. Se passi da noi in negozio prima di partire, ti aiuto volentieri a preparare la tua valigia per la laguna.
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Gli 8 capi di questa guida
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Cappotto trench lungo con patta LONDRA
€89,90
-
Cappotto lungo doppiopetto con revers BIG BEN
€79,90
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Dolcevita cashmere con collo alto ZERMATT
€19,90
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Cardigan in lana COZY
€26,90
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Pantaloni a sigaretta con cintura GARBO
€24,90
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Stivali neri effetto pelle con dettaglio dorato a V KAYLA
€59,90
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Berretto basco invernale
€19,90
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Vestitino in velluto con paillettes e volant CASCATA
€39,90



















