Pizzo di Velluto: la Tendenza dell'Inverno 2026 tra Abiti Lunghi, Top e Corsetti
Pizzo di velluto: il tessuto che quest'inverno mi ha conquistata
Ragazze, ve lo dico subito: quando ho aperto gli scatoloni dei nuovi arrivi di ottobre ho passato più tempo del solito con le mani sui tessuti. Tra tutti i capi che abbiamo scelto per l'inverno c'era un filo conduttore che non avevo programmato, ma che ho riconosciuto al primo sguardo: il pizzo di velluto. Fiori in rilievo morbidi come una pesca, rose opache che emergono da un fondo velato, piccoli pois vellutati che compaiono solo quando la luce li sfiora. È un tessuto che si guarda con gli occhi e si capisce con le dita, ed è per questo che ho voluto dedicargli una guida tutta sua.
Il velluto è da sempre il tessuto dell'inverno, quello che associamo alle feste, al calore, alle serate lunghe passate fuori casa. Il pizzo è da sempre il tessuto della femminilità, della delicatezza, di quel gioco sottile tra ciò che si mostra e ciò che si lascia solo intuire. Il pizzo di velluto mette insieme queste due anime in un solo capo, e il risultato è qualcosa di diverso da entrambe: più leggero del velluto pieno, più profondo del pizzo classico, romantico senza diventare mai lezioso. Nella nostra collezione di abbigliamento in velluto da donna trovi tutte le versioni di questo tessuto, dal velluto liscio a quello con le paillettes, ma qui voglio concentrarmi solo su quella che secondo me è la più interessante della stagione.
In questa guida ti racconto che cos'è davvero il pizzo di velluto e come riconoscerlo, perché funziona così bene nei mesi freddi e come cambia a seconda della fodera e del colore. Poi ti presento uno per uno i capi che abbiamo scelto per te: dall'abito a sirena ONDINA all'abito con corsetto ISADORA, dai vestiti velati con fiori e pois di velluto fino ai top da portare anche di giorno, come la maglia TRAMA. Alla fine trovi i miei consigli su colori, abbinamenti, occasioni e cura, e le quindici domande che mi fate più spesso in negozio.
Che cos'è il pizzo di velluto
Partiamo dalle basi, perché il nome può confondere. Il pizzo di velluto non è un abito in velluto con qualche inserto in pizzo, e non è nemmeno un pizzo di colore scuro. È un pizzo in cui il disegno, che sia un fiore, una rosa, un medaglione o un semplice pois, è realizzato in velluto floccato. La floccatura è una lavorazione in cui fibre cortissime vengono fatte aderire al tessuto di base solo nei punti del motivo: il risultato è un disegno in leggero rilievo, opaco e morbido al tatto, che si appoggia su una rete o su un velo trasparente.
Per capirci meglio: se passi il dito su un capo in pizzo di velluto senti due superfici diverse. Dove c'è il motivo senti una carezza vellutata e un po' spessa; dove c'è la rete senti un tessuto liscio e quasi impalpabile. È proprio questo contrasto a renderlo così speciale, perché il disegno sembra posato sulla pelle invece che stampato sul tessuto, e cambia a seconda di come lo colpisce la luce.
Esistono due grandi famiglie, e nei capi che ti presento le trovi entrambe. La prima è il pizzo di velluto vero e proprio, con il motivo floreale fitto su una base in rete elasticizzata: è quello di ONDINA, ISADORA, DALILA, TRAMA, GIULIETTA e VIOLETTA. Spesso è montato su una fodera, che può essere color carne oppure dello stesso colore del pizzo, e la scelta della fodera cambia completamente l'effetto finale, come ti spiego più avanti. La seconda famiglia è il velato floccato: un tessuto leggero e semitrasparente su cui sono sparsi fiori, rose o pois in velluto. Il fondo resta più arioso e il motivo è più distanziato, quindi l'effetto è più etereo. È il caso di SIENNA, ROSALIE e NINON.
Ti dico anche che cosa non è, perché in negozio me lo chiedete spesso. Non è ciniglia: nella ciniglia il pelo è dentro il filato stesso e si usa soprattutto in maglieria, per maglioni e cardigan. Non è il velluto liscio dei pantaloni a palazzo o dei blazer, che è un tessuto pieno e uniforme su tutta la superficie. E non è nemmeno il classico pizzo ricamato, che ha il rilievo ma non quella superficie vellutata e opaca. Il pizzo di velluto ha un'identità tutta sua, e una volta che lo hai toccato lo riconosci a occhi chiusi.
Perché funziona così bene d'inverno
La prima ragione è visiva. Il velluto assorbe la luce invece di rifletterla, quindi i colori appaiono più profondi e saturi: un bordeaux diventa vino, un marrone diventa cioccolato fondente, un nero diventa davvero nero. In inverno, quando la luce è bassa e le serate sono illuminate da candele e lampadine calde, questa profondità dà ai capi una ricchezza che i tessuti lucidi non riescono ad avere.
La seconda ragione è l'equilibrio. Un abito interamente in velluto pieno è bellissimo, ma può risultare impegnativo, sia da indossare sia da guardare, soprattutto se la serata si svolge in un locale riscaldato. Il pizzo di velluto ha tutto il fascino del velluto ma con una base in rete che lo rende più leggero e più fresco sulla pelle. È il tessuto perfetto per chi vuole l'atmosfera dell'inverno senza sentirsi avvolta in una coperta.
La terza ragione riguarda le foto. Ragazze, so quanto conta: alle feste di dicembre, ai matrimoni serali e ai diciottesimi si scattano centinaia di foto, spesso con il flash. I tessuti molto lucidi con il flash possono bruciare e creare riflessi strani; il velluto, essendo opaco, restituisce colori pieni e un motivo leggibile, e il rilievo del disegno crea piccole ombre che danno tridimensionalità al capo. Te lo dico per esperienza: in foto il pizzo di velluto è uno dei tessuti che rendono di più.
L'ultima ragione è la versatilità. Il pizzo di velluto non vive solo negli abiti lunghi da gala: lo trovi in top, maglie, corsetti e tute, e questo vuol dire che puoi portarlo anche a una cena tra amiche, in ufficio sotto una giacca o a un aperitivo con un paio di jeans. È un tessuto che attraversa le occasioni, e quest'anno abbiamo scelto i capi proprio per mostrarti quanti modi diversi ci sono per indossarlo.
Gli abiti lunghi in pizzo di velluto
Comincio dai protagonisti assoluti, gli abiti lunghi in pizzo di velluto fitto. Sono i capi più scenografici della selezione e quelli che in negozio fanno fermare tutte davanti allo specchio. Li trovi insieme agli altri modelli nella collezione dei vestiti lunghi in pizzo, dove quest'anno il pizzo di velluto si è preso il posto d'onore.
ONDINA, la sirena con la schiena nuda
ONDINA è l'abito che ho scelto per primo, e quello che secondo me racconta meglio questo tessuto. È un vestito lungo a sirena in pizzo floreale tono su tono, con il motivo in velluto floccato in leggero rilievo su una fodera color carne. Grazie alla fodera il pizzo copre senza trasparenze, ma il disegno risalta sulla pelle: un effetto che mi piace tantissimo, perché è sensuale senza mostrare nulla.
Davanti ha un collo all'americana chiuso alto che si apre in una piccola goccia sul décolleté, mentre dietro la schiena resta nuda fino alla vita. La linea è aderente su busto, vita e fianchi fino al ginocchio, poi si apre in una balza svasata a corolla con l'orlo ondulato, che lascia il passo libero e si muove a ogni passo. Il pizzo è elasticizzato, quindi segue il corpo senza stringere. È disponibile in cinque colori, nero, bordeaux, cioccolato, beige e bianco panna, ed è l'unico abito lungo della selezione che ti permette di scegliere anche un tono chiaro.
Il segreto per indossare ONDINA è lasciar parlare la schiena: capelli raccolti in uno chignon basso o in una coda lisciata, niente collana perché si sovrapporrebbe al collo in pizzo, orecchini pendenti e una pochette rigida. Sotto la balza a sirena stanno benissimo sandali a listini sottili con il tacco, e d'inverno un cappotto lungo portato sulle spalle si toglie all'arrivo e scopre la schiena nel momento giusto.
ISADORA, il corsetto che diventa abito da gala
Se ONDINA è la seduzione discreta, ISADORA è il gran gala. È un abito lungo a sirena in pizzo di velluto floccato su rete elasticizzata, con il busto costruito come un corsetto steccato e uno scollo a cuore profondo bordato a smerlo. Attorno allo scollo c'è un ampio colletto aperto che parte dalle spalle e incornicia il décolleté senza chiudersi attorno al collo, lasciando collo e clavicole scoperti.
Le maniche sono lunghe, aderenti fino all'avambraccio, e poi si aprono in un'ampia campana al polso; qui il pizzo è velato e lascia intravedere la pelle. La gonna scende aderente fino al ginocchio e poi si apre a sirena fino a terra. Le stecche verticali in vista sul corpetto modellano il busto e sostengono il seno, mentre il tessuto elastico accompagna i fianchi senza comprimere. C'è un dettaglio che voglio farti notare, perché è il cuore di tutto il discorso sul pizzo di velluto: nel nero il pizzo è montato su fodera color carne e il disegno si stacca netto; nel bordeaux e nel cioccolato la fodera è tono su tono e l'effetto è più compatto e avvolgente.
ISADORA è perfetto per una cerimonia serale, una cena di gala, una serata a teatro o il veglione di fine anno. Con un capo così costruito gli accessori devono fare un passo indietro: capelli raccolti o tirati indietro, orecchini pendenti, nessuna collana, una décolleté a punta che si intravede appena sotto l'orlo e una pochette in raso o in velluto che riprende la texture del pizzo.
Il velato con fiori e pois di velluto
Passiamo alla seconda famiglia, quella più leggera e romantica. Qui il velluto non riempie tutta la superficie: è sparso sotto forma di fiori, rose o pois su un velo semitrasparente montato su fodera. Il risultato è un abito che sembra quasi dipinto, con il motivo che emerge dal fondo in leggero rilievo. Sono abiti che trovi anche tra i vestiti lunghi da sera, perché hanno quell'eleganza fluida che funziona in tutte le serate importanti.
SIENNA, i fiori di velluto sul velo
SIENNA è un abito lungo a colonna in tessuto velato foderato, tagliato in sbieco, con fiori in pizzo di velluto floccato sparsi su tutta la superficie. La linea è morbida e scivola sul corpo senza stringere, fino alla caviglia. Il collo all'americana si chiude sulla nuca, lascia spalle e braccia scoperte e dietro si apre in una scollatura a U profonda fino in vita. Sotto il ginocchio, oltre la fodera, il velo lascia intravedere la gamba: un dettaglio leggero che rende il movimento bellissimo.
Lo trovi in due versioni molto diverse tra loro. Il nero ha fiori neri tono su tono ed è il più classico e notturno; il terracotta ha una base ramata calda con fiori più scuri color ruggine ed è il colore che consiglio a chi vuole distinguersi senza osare troppo. Il terracotta sta benissimo con accessori dorati e sandali color cuoio o nude, il nero con l'argento e una pochette gioiello.
ROSALIE, le rose e lo scollo a cappuccio
ROSALIE è l'abito della selezione che più mi fa pensare a una sera d'inverno a lume di candela. È un vestito lungo aderente in tessuto velato foderato, con un motivo di rose in pizzo di velluto floccato tono su tono, opache e in leggero rilievo. Il collo all'americana davanti si apre in uno scollo a cappuccio profondo e drappeggiato, che ammorbidisce il décolleté senza segnarlo; dietro la schiena è nuda fino alla vita.
La linea è aderente dal busto ai fianchi e poi scende dritta fino alla caviglia, con l'orlo velato rifinito da un bordino ondulato. È disponibile in tre colori: cioccolato con rose bordeaux scuro, bordeaux con una base rosso vino tendente al prugna, e nero su nero. Il cioccolato con le rose bordeaux è, secondo me, una delle combinazioni di colore più belle di tutta la stagione.
NINON, i pois di velluto e lo scollo che sostiene
NINON è la versione più giocosa del velato floccato: al posto dei fiori ci sono piccoli pois in velluto tono su tono, sparsi su un velo leggero attraversato da un filo di lurex che lo illumina appena. Lo scollo a V è drappeggiato e ha un ferretto interno che sostiene e modella il seno, così puoi indossarlo senza reggiseno; una fascia incrociata sotto il seno e un'arricciatura laterale segnano la vita e coprono morbidamente l'addome.
La gonna scende dritta fino alla caviglia con uno spacco laterale, le spalline sono sottili e dietro lo scollo è dritto sotto le scapole. È disponibile in cioccolato e nero. NINON è l'abito che consiglio a chi ama il pizzo di velluto ma cerca qualcosa di più grafico e meno romantico: i pois hanno un'eleganza un po' rétro che fa subito pensare alle serate a teatro.
Pizzo di velluto senza abito: maglie, top e corsetti
Ed eccoci alla parte che secondo me renderà il pizzo di velluto davvero tuo. Non serve una cerimonia per indossarlo: i top e le maglie in questo tessuto sono capi che puoi portare per tutto l'inverno, di giorno e di sera, cambiando solo quello che ci metti sotto e sopra. Li trovi nella collezione dei top in pizzo, accanto agli altri modelli in pizzo della stagione.
TRAMA, la maglia seconda pelle
TRAMA è il capo più versatile di tutta la guida. È una maglia aderente a maniche lunghe in pizzo di velluto elasticizzato, con girocollo e orli rifiniti da un sottile bordino ondulato su collo, polsi e fondo. Il motivo floccato a fiori e medaglioni è su rete trasparente, quindi la maglia è velata e lascia intravedere la pelle, e si indossa davvero come una seconda pelle.
Proprio perché è velata, TRAMA vuole qualcosa sotto: un top a fascia o una bralette dello stesso colore per un effetto pulito, oppure di colore diverso se vuoi che il contrasto si veda. Con un jeans e un blazer diventa un look da giorno, con una gonna midi in raso o un pantalone palazzo diventa un look da cena. È disponibile in bianco, bordeaux e nero, e il bianco è una scelta che ti consiglio di non sottovalutare: il pizzo di velluto bianco ha un'aria romantica e fresca che d'inverno è una vera sorpresa.
GIULIETTA, lo scollo a cuore e le maniche a campana
GIULIETTA è un top a maniche lunghe in pizzo di velluto velato, con scollo a cuore squadrato e coppe interne foderate a balconcino che sostengono il seno e ti permettono di indossarlo senza reggiseno. Al centro dello scollo c'è un piccolo laccetto annodato a fiocco, e le maniche, aderenti fino al gomito, si allargano a campana verso il polso. Dietro, un'apertura a goccia sotto il collo si chiude con un bottoncino.
È il top che vedo perfetto per l'aperitivo, la cena o una serata in centro, e con un pantalone sartoriale e un blazer funziona anche in ufficio. Con un pantalone a vita alta, dritto o a palazzo, resta lui il protagonista; con una gonna midi in raso diventa un look da cena delle feste. Anche GIULIETTA è disponibile in bianco, bordeaux e nero, e sotto le maniche velate non serve altro: bastano le coppe interne.
VIOLETTA, il corsetto con le maniche
VIOLETTA unisce la costruzione di un bustier alle maniche lunghe di una blusa, ed è il capo della guida che fa da ponte tra il mondo dei top e quello dei corsetti. Il pizzo è floreale in velluto, con un motivo a rose fitto e in leggero rilievo. Sul busto è doppiato da una fodera nude che fa risaltare il disegno, mentre le maniche sono solo in pizzo e semitrasparenti.
Il corpino ha le coppe sagomate, le cuciture verticali a corsetto profilate da un sottile gallone e l'orlo che scende a punta sul davanti, proprio sulla vita alta di gonne e pantaloni. Davanti c'è una fila di bottoncini ricoperti che si apre in uno spacchetto sull'orlo, scollo e fondo sono rifiniti in pizzo ciglia e dietro si chiude con una zip metallica a vista. È disponibile in nero, bianco e bordeaux. Lo trovi anche nella collezione corsetti e bustier, insieme agli altri capi strutturati della stagione.
Il trucco con VIOLETTA è la vita alta: siccome il corsetto finisce a punta proprio sul punto vita, va abbinato a minigonne, shorts in ecopelle, pantaloni sartoriali o jeans dritti a vita alta. Sotto lo scollo a cuore basta una collana sottile con un piccolo pendente, e il resto lo fa il pizzo.
La tuta per chi non vuole il vestito
So che non tutte amate l'abito lungo, e infatti in negozio mi chiedete spesso un'alternativa per le feste che sia elegante quanto un vestito ma più comoda. La mia risposta quest'anno si chiama DALILA. È una tuta lunga che unisce un corsetto e un pantalone in un solo capo: sopra un bustier con scollo a cuore, stecche verticali a vista, spalline sottili e pizzo floreale in velluto floccato tono su tono; sotto un pantalone a zampa in jersey liscio e opaco che si allarga dal ginocchio e scende fino a coprire la scarpa.
Il corpetto aderente sostiene il busto e segna la vita, il pantalone a vita alta fascia fianchi e cosce e poi si apre con una bella caduta, e il jersey elasticizzato si adatta a fisicità diverse. Dietro il corpetto è in pizzo semitrasparente. In questo momento la trovi nel colore cioccolato, che secondo me è anche il più raffinato dei tre in cui è nata. Per la zampa lunga serve un tacco, un plateau o un sandalo alto, che resta quasi tutto nascosto sotto il pantalone e allunga la gamba. Se ami le tute, nella collezione tutine da donna trovi tutti gli altri modelli della stagione.
I colori: nero, bordeaux, cioccolato e bianco
Una cosa bella del pizzo di velluto di quest'anno è che quasi tutti i modelli esistono in più colori, e ogni colore cambia il carattere del capo. Ti racconto come li vedo io, così puoi scegliere quello che ti somiglia di più.
Il nero è il grande classico, e nel pizzo di velluto ha una particolarità: quando è montato su fodera color carne, come in ONDINA e ISADORA, il disegno si stacca dalla pelle in modo netto e grafico, quasi come un tatuaggio di fiori. È l'effetto più sensuale. Quando invece è nero su nero, come in ROSALIE o SIENNA, il motivo si legge solo nel gioco tra opaco e trasparente, ed è l'effetto più misterioso. Se vuoi approfondire come scegliere un abito nero in base al tessuto, ti lascio la mia guida all'abito lungo nero da sera.
Il bordeaux è il colore che più si sposa con il velluto: profondo, caldo, festivo senza essere natalizio in modo scontato. Lo trovi in ONDINA, ISADORA, ROSALIE, TRAMA, GIULIETTA e VIOLETTA, ed è la scelta più sicura se vuoi un capo da indossare dalle feste di dicembre fino a San Valentino.
Il cioccolato è il colore che quest'anno mi ha sorpresa di più. Nel pizzo di velluto diventa ricchissimo, come un cioccolato fondente, ed è perfetto per chi trova il nero troppo severo e il bordeaux troppo acceso. Sta benissimo sulle pelli olivastre e calde e si abbina all'oro in modo naturale. Se ti piace, guarda anche la collezione dei vestiti lunghi marroni, dove trovi gli altri abiti in questa tonalità.
Il bianco e il beige sono la scelta controcorrente. Il pizzo di velluto bianco di TRAMA, GIULIETTA e VIOLETTA ha un'aria romantica e luminosa, perfetta per una cena o una festa in cui vuoi essere diversa da tutte le altre. Nei capi lunghi come ONDINA il bianco panna e il beige sono bellissimi, ma ricordati sempre la regola d'oro: a un matrimonio il bianco e i toni molto chiari restano riservati alla sposa.
Il terracotta, infine, esiste solo in SIENNA ed è il colore più caldo della selezione: una base ramata con fiori color ruggine, che porta un po' di autunno anche nelle serate di dicembre e illumina il viso come pochi altri colori sanno fare.
Come lo abbino: gioielli, scarpe, trucco e capelli
Il pizzo di velluto è un tessuto già ricco: ha un motivo, ha un rilievo, ha una superficie particolare che cambia con la luce. Per questo la regola numero uno, quando lo abbini, è togliere invece di aggiungere. Tutto il resto viene di conseguenza.
Partiamo dai gioielli. Con gli abiti lunghi dallo scollo importante, come ONDINA, ISADORA e ROSALIE, evita la collana: si sovrapporrebbe al pizzo e creerebbe confusione. Punta tutto sugli orecchini pendenti, che illuminano il viso e riprendono la verticalità dell'abito. Con i top a scollo a cuore, come GIULIETTA e VIOLETTA, invece, una catenina sottile con un piccolo pendente sta benissimo. L'oro si sposa con cioccolato, terracotta e bordeaux; l'argento con il nero e il bordeaux.
Sotto le gonne a sirena e lunghe fino a terra servono scarpe sottili e slanciate: sandali a listini o décolleté a punta. Per la tuta DALILA serve un tacco alto o un plateau. Con i top da giorno, invece, puoi osare con gli stivali: un top in pizzo di velluto con un jeans e uno stivale texano è un abbinamento che adoro, perché mette insieme romanticismo e carattere in un solo sguardo.
Per la borsa scegli modelli piccoli e strutturati: una pochette rigida, una borsetta gioiello o una minibag in raso o in velluto liscio, che riprende la texture del pizzo senza competere con il motivo. D'inverno serve anche qualcosa sopra, e il pizzo di velluto non ama gli strati che lo schiacciano. La soluzione migliore è un cappotto lungo dalla linea semplice portato sulle spalle, da togliere all'arrivo, oppure una giacca corta in ecopelliccia. Per i top da giorno, un blazer sartoriale è perfetto.
Quasi tutti gli abiti della selezione hanno la schiena nuda, un collo all'americana o un colletto importante: per questo i capelli raccolti sono quasi sempre la scelta giusta. Uno chignon basso e morbido, una coda bassa lisciata, oppure i capelli portati tutti su una spalla se vuoi lasciare libera la schiena senza rinunciare alle onde.
Il velluto ama la pelle luminosa ma non lucida: una base satinata, un po' di illuminante sugli zigomi e niente glitter sul viso, perché la brillantezza del trucco stonerebbe con l'opacità del tessuto. Con il nero e il bordeaux sta benissimo un rossetto rosso scuro o color vino; con il cioccolato e il terracotta un nude caldo o un marrone rosato. Gli occhi possono essere intensi, con un ombretto sfumato nei toni del bronzo o del prugna.
Le occasioni giuste per il pizzo di velluto
Per un matrimonio serale da invitata, gli abiti lunghi come ONDINA, ISADORA, ROSALIE, SIENNA e NINON sono perfetti, soprattutto in inverno. Scegli i colori pieni, come bordeaux, cioccolato o terracotta, e se la cerimonia è in chiesa porta con te una stola per coprire spalle e schiena, da togliere al ricevimento.
Il diciottesimo ormai è una festa quasi alla pari di un matrimonio, in ville e location importanti, e il pizzo di velluto è perfetto sia per la festeggiata sia per le invitate. Una sirena come ONDINA o ISADORA nel colore cioccolato o bordeaux è un abito da protagonista; ROSALIE e NINON sono ideali per chi è invitata e vuole essere elegante senza rubare la scena.
Per le feste di dicembre il pizzo di velluto ti accompagna in ogni momento. Al pranzo di Natale vedo bene un top come GIULIETTA o TRAMA con una gonna midi o un pantalone palazzo; alla cena aziendale un abito lungo come SIENNA o NINON; a Capodanno la tuta DALILA o il corsetto VIOLETTA con una minigonna, se la serata finisce a ballare.
A teatro, alle cene eleganti e nelle serate in centro il pizzo di velluto si esprime al meglio, perché sono occasioni in cui ci si guarda da vicino e il tessuto può essere apprezzato in ogni dettaglio, dal rilievo dei fiori alla morbidezza del motivo.
E poi ci sono tutti gli altri giorni. Non dimenticare che TRAMA, GIULIETTA e VIOLETTA sono capi che puoi portare anche di giorno, sotto un blazer o un gilet, con jeans e stivali. È il modo migliore per sfruttare un capo in pizzo di velluto per tutta la stagione, e non solo nelle serate speciali.
Fodera color carne o tono su tono: come cambia l'effetto
Te l'ho accennato parlando di ONDINA e ISADORA, ma questo aspetto merita un approfondimento, perché è la cosa che più cambia la resa di un capo in pizzo di velluto e quella a cui quasi nessuna pensa quando sceglie. Il pizzo, da solo, è un disegno su una rete: quello che c'è sotto decide come lo vedranno gli altri.
Con la fodera color carne il motivo in velluto sembra appoggiato direttamente sulla pelle. Il contrasto tra il disegno scuro e il fondo chiaro rende ogni fiore leggibile anche da lontano, e il capo acquista un'aria più audace e scenografica, pur restando completamente coprente. È l'effetto che trovi nel nero di ONDINA e ISADORA e sul busto di VIOLETTA, dove la fodera nude fa risaltare le rose in rilievo. È la scelta giusta se vuoi che il tessuto sia il protagonista assoluto della serata.
Con la fodera tono su tono, invece, il disegno si fonde con il fondo e si legge solo da vicino, nel gioco tra la parte opaca del velluto e quella più liscia della rete. L'effetto è più compatto, più sobrio, quasi da abito in velluto pieno ma con una profondità in più. È quello del bordeaux e del cioccolato di ISADORA e del corpetto di DALILA. È la scelta giusta se vuoi un capo elegante e ricercato che si scopre piano piano.
Poi ci sono i capi senza fodera nelle parti velate, come la maglia TRAMA e le maniche di GIULIETTA e VIOLETTA. Qui il fondo è la tua pelle, oppure quello che decidi di metterci sotto, e questo ti dà una libertà enorme: con una bralette in tinta il capo resta pulito, con una bralette di colore diverso diventa un gioco di contrasti tutto tuo.
Come scelgo il capo giusto per la mia figura
In negozio mi chiedete spesso se il pizzo di velluto stia bene a tutte, e la mia risposta è sì, a patto di scegliere il taglio giusto. Il tessuto in sé è un alleato, perché il motivo in rilievo crea movimento e distrae l'occhio, e il pizzo elasticizzato segue il corpo senza stringere. Quello che cambia è la linea.
Se hai una figura a clessidra, con fianchi e seno proporzionati e la vita segnata, le sirene come ONDINA e ISADORA sono fatte per te: seguono le curve fino al ginocchio e poi si aprono, valorizzando proprio quello che hai. Il corsetto di ISADORA, con le sue stecche, disegna ancora di più il punto vita.
Se hai i fianchi più morbidi e preferisci non segnarli, scegli una linea a colonna come quella di SIENNA, che scivola sul corpo senza aderire, oppure il drappeggio di NINON, dove l'arricciatura laterale segna la vita e copre morbidamente l'addome. Anche la tuta DALILA è un'ottima soluzione: il pantalone si apre a zampa dal ginocchio e bilancia i fianchi allungando la gamba.
Se hai un seno importante, cerca i capi con un sostegno interno: il ferretto di NINON, le coppe di GIULIETTA, le coppe sagomate di VIOLETTA, le stecche di ISADORA e del corpetto di DALILA. Ti permettono di indossare scolli profondi sentendoti sicura e sostenuta per tutta la sera. Se invece hai un seno piccolo, gli scolli drappeggiati come quello a cappuccio di ROSALIE aggiungono volume in modo naturale.
Se sei minuta, ricorda che il pizzo di velluto con il motivo fitto e tono su tono slancia più di quello a contrasto, e che un look tutto dello stesso colore allunga la figura. Una maglia come TRAMA, con un pantalone a vita alta dello stesso colore, è un trucco semplicissimo che funziona sempre.
Gli errori da evitare
Il primo errore è esagerare con gli accessori. Un abito in pizzo di velluto con collana importante, cintura gioiello, borsa decorata e scarpe con applicazioni diventa pesante e confuso. Scegli un solo punto luce, di solito gli orecchini, e lascia che sia il tessuto a raccontare il resto.
Il secondo errore è mischiare troppe texture. Il pizzo di velluto sta benissimo con superfici lisce come il raso, il jersey, il denim o la lana fine, ma perde forza se lo abbini a paillettes, piume o altri pizzi diversi nello stesso look. Un contrasto alla volta, ragazze.
Il terzo errore è scegliere la biancheria sbagliata. Molti capi in pizzo di velluto hanno parti velate o la schiena nuda, e un reggiseno visibile rovina l'effetto. Prima di uscire guarda il capo anche in controluce e da dietro, e scegli un reggiseno adesivo, una bralette in tinta o le coppe interne quando ci sono.
Il quarto errore è stirarlo come un tessuto normale. Il ferro caldo appoggiato sul velluto schiaccia le fibre e lascia segni lucidi che non si tolgono più. Il vapore a distanza, dal rovescio, è l'unico alleato di cui hai bisogno.
Come lavarlo e conservarlo
Il pizzo di velluto è delicato soprattutto in un punto: la floccatura. Le fibre del motivo sono fissate al tessuto di base, e il calore e lo sfregamento sono i loro peggiori nemici. Ecco come lo tratto io, così i tuoi capi restano belli per molte stagioni.
Il lavaggio a mano in acqua fredda è sempre la scelta più sicura: capo rovesciato, detergente delicato, nessuno strofinamento e nessuna torsione. Per la maglia TRAMA va bene anche la lavatrice a trenta gradi in un sacchetto, con il programma delicati. Per gli abiti lunghi più strutturati, come ONDINA, il lavaggio a secco è la scelta consigliata. Non usare mai la candeggina né l'asciugatrice, e fai asciugare il capo in piano, lontano dal sole diretto.
Per conservarli, gli abiti lunghi vanno appesi in una custodia traspirante, senza schiacciarli tra altri capi nell'armadio. I top e le maglie si possono piegare, ma senza troppi pesi sopra, così il rilievo del motivo resta intatto e morbido come il primo giorno.
FAQ: le domande che mi fate sul pizzo di velluto
Che differenza c'è tra pizzo di velluto e velluto normale?
Il velluto normale è un tessuto pieno, con il pelo corto distribuito su tutta la superficie. Nel pizzo di velluto, invece, il velluto c'è solo dove c'è il disegno, posato su una rete o su un velo trasparente. È più leggero, più arioso e ha un effetto decorativo che il velluto pieno non ha.
Il pizzo di velluto è trasparente?
Dipende dal capo. Gli abiti come ONDINA e ISADORA sono foderati, quindi coprono senza trasparenze anche se il disegno risalta sulla pelle. TRAMA e le maniche di GIULIETTA, ISADORA e VIOLETTA, invece, sono velate e lasciano intravedere la pelle, ed è proprio parte del loro fascino.
Si può indossare il pizzo di velluto a un matrimonio?
Sì, ed è una delle scelte più eleganti per un matrimonio serale o invernale. Scegli un abito lungo come ROSALIE o ISADORA nei toni bordeaux, cioccolato o terracotta. Evita bianco, panna e beige, che restano riservati alla sposa, e per la chiesa porta con te una stola.
Il pizzo di velluto fa caldo?
Meno di quanto pensi. A differenza del velluto pieno, la base in rete o in velo lascia respirare la pelle, quindi è perfetto anche nei locali riscaldati. Per il freddo fuori basta un cappotto lungo portato sulle spalle.
Che reggiseno metto sotto un abito con la schiena nuda?
Con ONDINA, SIENNA e ROSALIE, che hanno la schiena nuda fino alla vita, la soluzione migliore è un reggiseno adesivo oppure nessun reggiseno. NINON ha il ferretto nello scollo e GIULIETTA ha le coppe interne, quindi non ne hanno bisogno.
Cosa metto sotto la maglia TRAMA?
Essendo velata, TRAMA vuole un top a fascia o una bralette sotto. Scegli lo stesso colore della maglia per un effetto pulito, oppure un colore diverso se vuoi un contrasto visibile, come una bralette nera sotto la versione bianca.
Il pizzo di velluto si può portare di giorno?
Assolutamente sì, soprattutto nei top. TRAMA con un jeans e un blazer, GIULIETTA con un pantalone sartoriale, VIOLETTA con un jeans dritto a vita alta: sono look perfetti per l'ufficio, un pranzo o un aperitivo.
Che colore scelgo se ho la pelle chiara?
Le pelli chiare stanno benissimo con il nero su fodera color carne, che crea un bel contrasto, e con il bordeaux, che illumina l'incarnato. Anche il cioccolato funziona, se lo abbini a un rossetto caldo e a gioielli dorati.
E se ho la pelle olivastra o scura?
Il cioccolato e il terracotta sono i tuoi colori: valorizzano il sottotono caldo e si abbinano all'oro in modo naturale. Anche il bianco del pizzo di velluto, su una pelle scura, crea un contrasto bellissimo.
Un abito a sirena va bene se non sono alta?
Sì, a patto di scegliere bene le scarpe. Sotto ONDINA e ISADORA un sandalo a listini con il tacco sottile allunga la figura, e la linea aderente fino al ginocchio slancia più di quanto pensi. Un look tutto in un colore aiuta ancora di più.
Pizzo di velluto o paillettes per Capodanno?
Dipende dal tipo di serata. Le paillettes sono perfette se si balla fino all'alba, il pizzo di velluto è più adatto a una cena elegante o a un veglione in una location raffinata. Se vuoi un compromesso, la tuta DALILA o il corsetto VIOLETTA ti permettono di ballare restando eleganti.
Il pizzo di velluto è troppo audace per una ragazza giovane?
No, dipende da come lo porti. Per una ragazza giovane consiglio i modelli più romantici, come NINON con i pois o ROSALIE con le rose, oppure un top come GIULIETTA con una gonna midi. Il pizzo di velluto è elegante a qualsiasi età.
Posso riutilizzare un abito in pizzo di velluto?
Certo. Un abito lungo come SIENNA o NINON si può indossare a un matrimonio, poi a una cena aziendale e poi a teatro, cambiando accessori e capispalla. E i top come TRAMA e GIULIETTA li porterai per tutto l'inverno.
Come si lava il pizzo di velluto senza rovinarlo?
A mano in acqua fredda, con il capo rovesciato e un detergente delicato, senza strofinare né strizzare. Niente candeggina e niente asciugatrice, asciugatura in piano. Per gli abiti lunghi più strutturati è meglio il lavaggio a secco.
Che taglia vestono i capi in pizzo di velluto?
Sono tutti taglia unica: vestono indicativamente dalla 38 alla 44 e, in base a tessuto ed elasticità, anche 36 o 46. Il pizzo elasticizzato si adatta molto bene a fisicità diverse; se hai dubbi, vieni a provarli in negozio oppure scrivici.
Conclusione: il pizzo di velluto è il tuo inverno
Ragazze, se c'è una cosa che spero ti porti a casa da questa guida è che il pizzo di velluto non è un tessuto da riservare a una sola serata dell'anno. È un materiale che racconta la stagione fredda in modo nuovo: caldo nello sguardo, leggero sulla pelle, romantico ma mai scontato. Puoi sceglierlo per il giorno più importante, con un abito come ISADORA o ONDINA, oppure portarlo tutti i giorni con una maglia come TRAMA.
Il mio consiglio è di partire da quello che ti somiglia di più. Se ami sentirti protagonista, scegli una sirena. Se ami la leggerezza, scegli il velato con le rose di ROSALIE o i fiori di SIENNA. Se non vuoi rinunciare alla comodità, scegli la tuta DALILA o un top come GIULIETTA e VIOLETTA. E se vuoi scoprire tutti gli altri capi in pizzo della stagione, li trovi nella nostra collezione di abbigliamento in pizzo.
Vieni a toccarli con mano in negozio: il pizzo di velluto va sentito sotto le dita prima ancora di essere guardato. Ti aspetto, e non vedo l'ora di vedere come lo indosserai.
Follie by Alice
Via O. da Molin 29 - Piove di Sacco (PD)
Instagram: @folliebyalice
I 9 capi di questa guida
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Vestito lungo a sirena in pizzo di velluto ONDINA
€69,90
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Vestito lungo a sirena in pizzo di velluto con corsetto ISADORA
€89,90
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Maglia a maniche lunghe in pizzo di velluto TRAMA
€19,90
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Vestito lungo velato con collo halter e ricami in pizzo di velluto SIENNA
€69,90
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Vestito lungo velato con scollo a cappuccio e rose in pizzo di velluto ROSALIE
€69,90
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Vestito lungo velato a pois con scollo drappeggiato NINON
€59,90
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Top in pizzo di velluto con scollo a cuore GIULIETTA
€24,90
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Top corsetto a manica lunga in pizzo floreale VIOLETTA
€44,90
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Tuta jumpsuit con corsetto in pizzo di velluto DALILA
€49,90






















