Cosa Mettere in Valigia per la Settimana Bianca: Come Vestirsi in Montagna d'Inverno

Il di
Cosa Mettere in Valigia per la Settimana Bianca: Come Vestirsi in Montagna d'Inverno - Follie by Alice

La mia settimana bianca comincia dalla valigia

Ragazze, ve lo confesso subito: per me la settimana bianca comincia molto prima di arrivare in montagna. Comincia la sera in cui apro l'armadio, tiro fuori i maglioni più morbidi e mi chiedo, ogni volta, come far stare in una sola valigia il freddo vero del mattino, la passeggiata in paese, il pranzo in rifugio, l'aperitivo dopo lo sci e la cena in baita. È una piccola sfida che si ripete ogni inverno e che, dopo tanti anni, ho imparato ad affrontare con un metodo preciso.

La montagna d'inverno è uno dei posti più belli in cui vestirsi, perché ti chiede due cose che sembrano opposte: proteggerti davvero dal freddo e, allo stesso tempo, sentirti bella. Non serve scegliere tra le due. Il segreto è smettere di pensare all'abbigliamento da montagna come a una divisa tecnica e iniziare a pensarlo come un guardaroba fatto di strati, materiali caldi e pochi capi forti che si combinano tra loro.

Questa guida è pensata per tutte: per chi passa le giornate sugli sci, per chi la neve la guarda dalla terrazza di un rifugio con una cioccolata calda in mano, per chi sceglie la montagna per le terme, per le passeggiate con le ciaspole o semplicemente per staccare dalla città. Il materiale tecnico per sciare, la tuta, la giacca impermeabile e il casco, lo noleggi o lo hai già: qui parliamo di tutto il resto, cioè di quello che indossi per la maggior parte del tempo che passi in vacanza.

Con il team di Follie by Alice abbiamo scelto i capi della nostra collezione invernale che, secondo me, non possono mancare in una valigia per la neve. Si parte dai cappotti e giubbini da donna, che sono la base di ogni look in quota, e si arriva fino al top da sera per la cena più speciale della settimana. Troverai consigli pratici su come vestirti a strati, su quali scarpe scegliere per non scivolare sul ghiaccio, sugli accessori che scaldano davvero e su come cambia lo stile da una località all'altra, da Cortina a Livigno.

Alla fine troverai anche una lista pronta per una vacanza di tre, cinque o sette giorni e le risposte alle domande che mi fate più spesso quando si avvicina la stagione della neve. Prendi una tazza di tè, ragazze: prepariamo insieme la valigia perfetta per la montagna.


Il segreto è vestirsi a strati

Se dovessi riassumere in una sola regola tutto quello che ho imparato sulla montagna d'inverno, sarebbe questa: mai un unico capo pesante, sempre più strati leggeri che puoi togliere e rimettere. In montagna la temperatura cambia in fretta. Al mattino presto, in ombra, il freddo punge il viso; a mezzogiorno, al sole su una terrazza a duemila metri, puoi stare in maglione; dentro un rifugio o in un negozio del centro il riscaldamento è altissimo e dopo dieci minuti hai già voglia di spogliarti. Vestirsi a strati significa poterti adattare a tutti questi momenti senza soffrire né il caldo né il freddo.

Gli strati sono tre, e ognuno ha un compito diverso. Il primo è quello a contatto con la pelle: deve essere aderente, morbido e sottile, perché il suo lavoro è trattenere il calore del corpo senza ingombrare. Il secondo è lo strato intermedio, il maglione, che crea una camera d'aria calda e dà carattere al look. Il terzo è il capospalla, che ti protegge dal vento, dall'umidità e dalla neve che cade.

Per il primo strato il mio capo del cuore è il maglioncino dolcevita a costine ALPINA. È aderente, in una maglia a costine sottili ed elasticizzata che segue il corpo senza stringere, con il collo alto da ripiegare una volta e le maniche lunghe strette fino al polso. Sotto un maglione ampio non fa spessore, sotto un cappotto il collo alto sostituisce la sciarpa e, se in rifugio fa caldo, puoi restare con lui addosso e sei comunque in ordine. Lo trovi in sette colori, dal bianco al nero, dal marrone al bordeaux, fino al rosso e al fucsia: io in montagna ne porto sempre due, uno neutro e uno colorato.

Un consiglio che vale oro: scegli il primo strato sempre più aderente di quello che indossi sopra. Se metti un dolcevita largo sotto un maglione largo, i due capi si arricciano, le maniche si accavallano e ti senti goffa. Un capo aderente sotto e uno morbido sopra, invece, creano una silhouette pulita e ti lasciano libera nei movimenti.

Lo strato intermedio è quello che si vede di più quando sei al chiuso, quindi è lì che puoi divertirti con forme e colori. Ne parliamo nel dettaglio più avanti, ma tieni a mente un principio: il maglione deve essere caldo ma non rigido, con una maglia che cada morbida. Se è troppo spesso e duro, sotto il cappotto ti blocca le braccia; se è troppo sottile, non svolge il suo lavoro.

Il capospalla, infine, è l'investimento più importante della valigia. È il capo che ti accompagna in ogni foto all'aperto, che ti vedono addosso tutti quando passeggi in paese e che decide se avrai freddo o no. Per questo, nella prossima sezione, ti racconto come scegliere quello giusto per ogni momento della giornata.

Un'ultima nota sui materiali. Le fibre naturali come la lana e i misti lana trattengono il calore anche quando sono un po' umide, mentre i tessuti sintetici morbidi come la viscosa e il poliestere asciugano in fretta e sono leggerissimi in valigia. Il segreto non è inseguire il materiale perfetto, ma combinarli: un primo strato morbido e traspirante, un maglione caldo, un capospalla compatto che fermi il vento. Così il calore resta dove serve e l'umidità non ti fa venire i brividi.


Il capospalla giusto per ogni momento

In montagna, ragazze, il cappotto non è un dettaglio: è il look. Passeggiando per il centro di una località sciistica, con il freddo che non lascia scampo, il capospalla è l'unica cosa che le persone vedono di te. Per questo vale la pena portarne due, scelti con criterio: uno lungo e caldo per le passeggiate e per la sera, uno più corto e pratico per le giornate attive. Se lo spazio lo permette, ne aggiungo un terzo, piccolo e scenografico, per le serate.

Il mio cappotto lungo per la montagna è il cappotto lungo con collo a imbuto ZURIGO. Il suo punto di forza è proprio il collo: alto, morbido, si chiude con due bottoni e ti ripara la gola anche quando il vento soffia forte, tanto che spesso la sciarpa diventa superflua. È in un panno effetto lana compatto e opaco, di peso medio-pesante, con maniche raglan ampie e una linea leggermente svasata che scende fino a metà polpaccio. Sotto c'è spazio per un maglione pesante, e questo in montagna è fondamentale: un cappotto bellissimo ma stretto ti costringe a scegliere tra eleganza e calore.

La cintura in tessuto è il dettaglio che lo rende versatile. Annodata in vita con un fiocco morbido, segna la figura e trasforma lo ZURIGO in un capo elegante, perfetto per la passeggiata prima di cena o per un aperitivo in centro. Sciolta, lascia il cappotto libero e più rilassato, ideale sopra un maglione oversize. Lo trovi in cioccolato, bianco panna, bordeaux e nero: sulla neve il bianco panna è magico, il cioccolato è caldo e sofisticato, il nero è la scelta che non sbaglia mai.

Per le giornate attive, invece, scelgo un capo che arrivi all'anca e mi lasci libera di muovermi, di salire e scendere dalle funivie, di sedermi su una panca in legno senza preoccuparmi della lunghezza. Qui entra in gioco il giubbotto a palloncino effetto camoscio MAYA, uno dei capi più amati della nostra collezione. Ha una silhouette da bomber oversize, con colletto a camicia, spalle leggermente cadenti e un bordo elastico in fondo che raccoglie il volume e crea l'effetto palloncino. È foderato, il tessuto effetto camoscio ha un peso importante che scalda e una superficie opaca che sulla neve, sotto il sole, diventa ancora più bella.

Il MAYA è il capo dell'après-ski per eccellenza. Ti togli la giacca tecnica, infili lui sopra il dolcevita e sei pronta per il vin brulé al bar della pista. Con il colletto alzato e un maglione a collo alto sotto ti protegge bene dal freddo; aperto sopra un maglione chiaro diventa un look da pomeriggio in paese. Lo trovi in beige, marrone, fango e nero: il beige e il fango sono i miei preferiti per la montagna, perché si abbinano a tutti i toni naturali del legno e della neve.

E poi c'è il capo che non serve, ma che rende la vacanza indimenticabile: il giacchino corto in eco-pelliccia BRINA. È corto fino in vita, senza collo, con maniche a tre quarti e una lavorazione a righe orizzontali che dà profondità al pelo. In montagna lo uso per le serate: sopra un vestito o un top in pizzo, con stivali alti, per spostarmi dall'hotel al ristorante quando la distanza è breve, oppure dentro i locali dove il riscaldamento rende troppo pesante un cappotto lungo. Lo trovi in grigio, beige, bordeaux, rosso e nero, e nelle foto davanti al camino è semplicemente perfetto.

Se nella tua valigia c'è spazio per un solo capospalla, scegli in base al tipo di vacanza. Se passerai molto tempo a passeggiare in paese, a fare shopping e a cenare fuori, vai sul cappotto lungo. Se invece la tua settimana sarà fatta di funivie, rifugi e pomeriggi all'aperto, il giubbotto corto è più pratico. In ogni caso, trovi tutte le alternative nella nostra collezione di cappotti e giubbini, dove ogni stagione cerco capi che uniscano calore e stile.

Un'avvertenza pratica che vale per tutti e tre: nessuno di questi capi è un capo tecnico impermeabile. Sono perfetti per il paese, per le passeggiate, per la sera e per le giornate di sole; sotto una nevicata fitta o sulle piste, invece, il loro posto lo prende la giacca da sci. È proprio questa divisione dei compiti che ti permette di avere una valigia elegante senza rinunciare alla sicurezza.


La maglieria, cuore della valigia

Se il capospalla è il look all'aperto, il maglione è il look al chiuso. In montagna passi tantissimo tempo dentro: nella hall dell'hotel, al ristorante, in rifugio, nei bar del centro, nelle baite. Ed è lì che il cappotto resta sull'appendiabiti e quello che indossi sotto diventa protagonista. Per questo la maglieria è il vero cuore della valigia per la neve, e merita una scelta attenta. Nella nostra collezione di maglioni da donna ogni inverno cerco capi che siano caldi, morbidi e abbastanza belli da portare anche la sera.

Il maglione che porto in ogni settimana bianca è il maxi maglione in lana a fascia CHALET, e già il nome dice tutto. È ampio e morbido, in una maglia misto lana leggermente spazzolata, con una fascia a costine alta e ripiegata che si appoggia sulle spalle e lascia scoperte clavicole e décolleté. Questo dettaglio cambia tutto: un capo nato per il freddo diventa abbastanza femminile da portare a cena, davanti al camino, con i capelli raccolti e un paio di orecchini importanti.

Lo CHALET scalda senza appesantire: la manica lunga e ampia si raccoglie sul polsino, la spalla è scesa, la lunghezza arriva ai fianchi e la linea morbida non segna. Di giorno lo porto con un jeans dritto e gli stivali; la sera lo abbino a una gonna più elegante. Esiste in grigio, rosa, bianco, nero, beige, azzurro e piombo: in montagna il bianco e il beige sono i più luminosi, il grigio mélange è il più rilassato, il rosa è quello che ti fa sorridere nelle foto sulla neve.

Una piccola attenzione: lo scollo a spalle scoperte è pensato per gli ambienti chiusi e riscaldati. Quando esci, basta coprirlo con il cappotto e con il collo alto dello ZURIGO, oppure con una sciarpa morbida, e il problema del freddo sparisce. Io di solito metto sotto un reggiseno a fascia e lascio che la costina faccia il resto.

Il secondo capo di maglieria che non lascio mai a casa è il set coordinato maglione e pantaloni oversize NIMBUS. È un completo in maglia morbida composto da un pullover a collo alto con spacchi laterali e da pantaloni oversize a gamba dritta con vita elasticizzata. È il capo del relax: lo indosso in viaggio, perché in macchina o in treno è comodissimo ma resta curato, lo indosso nel pomeriggio quando torno dallo sci e voglio stare in camera o nella zona relax dell'hotel, lo indosso la mattina a colazione quando fuori nevica e non ho fretta.

Il bello del NIMBUS è che i due pezzi funzionano anche separati. Il pullover a collo alto sta benissimo con un jeans e gli stivali, i pantaloni oversize con un dolcevita aderente diventano un look morbido ma ordinato. Lo trovi in bianco, beige, grigio, bordeaux e nero, e in valigia occupa pochissimo spazio rispetto a quanto ti dà.

Quanti maglioni portare? Per una settimana ne bastano tre o quattro, se li scegli bene: uno ampio e scenografico come lo CHALET, uno coordinato e comodo come il NIMBUS, e due dolcevita aderenti da usare come primo strato o da soli sotto il giubbotto. Con questi pochi pezzi puoi creare un look diverso ogni giorno, perché ognuno si abbina a tutti gli altri capi della valigia.

Un consiglio sui colori: in montagna scegli una palette coerente e pochi punti di colore. Bianco, panna, beige, cammello, cioccolato, grigio e nero si combinano tutti tra loro e ti permettono di cambiare look senza pensarci; un dolcevita rosso o fucsia, un berretto colorato o un maglione rosa bastano per dare luce alle foto. Sulla neve, i colori pieni risaltano ancora di più che in città.


Scarpe per neve, ghiaccio e paese

Ragazze, sulla scelta delle scarpe per la montagna non transigo: la suola conta più del tacco. Il problema principale, in una località sciistica, non è tanto la neve fresca, ma il ghiaccio che si forma di notte sui marciapiedi e sui sentieri battuti, e che al mattino trasforma una passeggiata in paese in una prova di equilibrio. Per questo, prima ancora dello stile, guardo sempre come è fatta la suola: spessa, scolpita, in gomma, con un tacco basso e largo.

Il mio stivale da montagna di quest'anno è lo stivale biker con fibbie e suola carrarmato BRONX. Ha il gambale alto fino a sotto il ginocchio, in similpelle nera effetto pelle, con quattro fibbie argentate che salgono lungo il lato esterno e un anello alla caviglia che richiama l'estetica biker. La cosa più importante, però, è sotto: una suola carrarmato spessa con tacco basso a blocchetto, di circa quattro centimetri, che fa presa sulla neve battuta e ti permette di camminare tutto il giorno senza stancarti.

Il BRONX è perfetto per la passeggiata in paese, per raggiungere il rifugio a piedi lungo un sentiero battuto, per le serate nei locali dell'après-ski. Lo porto con il jeans infilato dentro il gambale, così l'orlo dei pantaloni non si bagna nella neve, oppure con collant spessi e un maglione lungo. Con il giubbotto MAYA crea un look un po' rock che in montagna adoro.

Per la sera, invece, quando la strada è breve e i marciapiedi sono puliti, mi concedo un tocco più femminile con gli stivali texani neri con gambale a risvolto DALLAS. Sono in effetto pelle nero, con il gambale alto ripiegato su sé stesso che crea volume sotto il ginocchio, ricami western tono su tono e un tacco western medio. Hanno la suola in gomma e una calzata regolare, ma la punta affusolata li rende più eleganti di uno stivale da neve.

I DALLAS stanno benissimo con un vestito corto e collant velati, con un jeans aderente infilato dentro o con una gonna sotto il ginocchio. In montagna li uso per la cena in baita o per l'aperitivo in centro, sempre con un occhio al meteo: se ha appena nevicato o la strada è ghiacciata, torno al BRONX senza rimpianti. Tutti i modelli della stagione li trovi nella collezione stivali e stivaletti texani, in tanti modelli diversi per ogni occasione.

Alcuni consigli pratici sulle scarpe. Prima di partire, tratta gli stivali con uno spray impermeabilizzante e lascialo asciugare bene: è un gesto di cinque minuti che li protegge dall'acqua e dal sale. Quando rientri in hotel, non metterli mai a contatto diretto con il termosifone, perché il calore forte rovina sia la pelle sia la similpelle: riempili di carta di giornale e lasciali asciugare a temperatura ambiente. E porta sempre calze di lana o termiche: anche lo stivale più caldo non fa miracoli se sotto c'è un calzino sottile di cotone.

Infine, ricordati delle calzature per l'hotel. Un paio di pantofole morbide o di scarpe comode per la zona relax, la piscina o la spa ti salvano dopo una giornata in piedi. E se la tua vacanza prevede una serata più elegante, valuta una scarpa chiusa con tacco largo da tenere in borsa e infilare una volta arrivata al ristorante.


Gli accessori che scaldano

In montagna gli accessori non sono un vezzo: sono metà del tuo calore. Testa, mani e collo sono i punti da cui disperdi più calore, e proteggerli bene ti permette di stare all'aperto più a lungo, di goderti la passeggiata al tramonto e di non rientrare in hotel con le mani gelate. Il bello è che sono anche il modo più semplice per dare personalità a un look fatto di capi neutri.

Il berretto è il primo accessorio che metto in valigia. Il mio preferito per questa stagione è il berretto effetto peluche con brillantini: morbido, caldo, con un filato effetto peluche attraversato da piccoli brillantini che catturano la luce del sole sulla neve. Lo trovi in bianco, beige e bordeaux. Il bianco con il cappotto cioccolato è un abbinamento che amo, il bordeaux scalda un look tutto nero, il beige si perde dolcemente nei toni naturali del giubbotto MAYA.

Il trucco per portare il berretto in montagna senza rovinare i capelli? Raccoglili in una treccia morbida o in una coda bassa prima di uscire: quando togli il berretto in rifugio, la piega regge e sei subito in ordine. Se preferisci un altro stile, nella collezione di berretti e cappelli da donna trovi anche baschi in lana, berretti a quadri e modelli con pompon.

Le mani sono il secondo punto delicato. Per lo sci servono i guanti tecnici, ma per tutto il resto del tempo un paio di guanti morbidi è indispensabile: per fare foto, per la passeggiata, per tenere in mano il bicchiere di vin brulé all'aperto. Nella nostra collezione di guanti invernali da donna cerco sempre modelli caldi con dettagli femminili, come i polsini in pelliccia sintetica, che stanno benissimo con i capispalla lunghi.

Il collo, infine. Se indossi lo ZURIGO, il collo a imbuto fa già il lavoro della sciarpa; con il giubbotto corto o con il giacchino BRINA, invece, una sciarpa ampia è indispensabile. Le mie preferite sono quelle morbide e lunghe, da avvolgere due volte intorno al collo e lasciare cadere sul davanti: le trovi nella collezione di sciarpe da donna, in tinta unita, a quadri o con le frange.

Altri piccoli accessori che fanno la differenza: occhiali da sole con lenti scure, perché il riflesso della neve è fortissimo anche nelle giornate velate; una borsa a tracolla piccola o un marsupio, che ti lasciano le mani libere sui sentieri e in funivia; un paio di collant spessi e qualche calza di lana di ricambio. Per i gioielli, in montagna scelgo pezzi semplici e caldi, oro o argento, che non si impiglino nella lana dei maglioni.


I look giornata per giornata

Adesso mettiamo insieme tutti i pezzi. Una settimana in montagna è fatta di momenti molto diversi tra loro, e ognuno chiede un look su misura. Ecco come li costruisco io, giornata per giornata, con i capi di cui ti ho parlato.

La passeggiata in paese

È il momento che preferisco: il centro innevato, le vetrine illuminate, l'odore di legna che esce dai camini. Per la passeggiata in paese scelgo un look elegante ma caldo. Parto da un dolcevita aderente, ci aggiungo un jeans dritto infilato negli stivali BRONX e completo con il cappotto ZURIGO chiuso in vita con la cintura. Berretto bianco, guanti morbidi, una borsa a tracolla piccola. È un look che regge un pomeriggio intero di shopping e di soste nei bar, e che in foto, sulla neve, è sempre bellissimo.

Se preferisci un'atmosfera più rilassata, sostituisci il jeans con i pantaloni oversize del set NIMBUS e il dolcevita con il suo pullover coordinato: sotto il cappotto lungo, il completo in maglia diventa un look morbido e raffinato, comodissimo per camminare.

Il pranzo in rifugio

Il pranzo in rifugio è il momento più conviviale della giornata, e anche quello in cui la temperatura cambia di più: fuori fa freddo, dentro il calore della stufa ti costringe a toglierti subito qualche strato. Per questo scelgo un look a cipolla: dolcevita ALPINA, maglione CHALET sopra, giubbotto MAYA e stivali con suola carrarmato. Entrando, tolgo il giubbotto e resto con il maglione; se fa molto caldo, abbasso un po' la fascia dello CHALET e sto bene anche così.

Se arrivi in rifugio con gli sci, il discorso è diverso: resti con il completo tecnico, ma un dettaglio come un berretto morbido al posto della fascia o un dolcevita colorato sotto la giacca rende il look più personale.

L'après-ski

Il pomeriggio dopo lo sci, quando le piste chiudono e i bar si riempiono di musica, è il momento più divertente della settimana bianca. Qui il look deve essere pratico, perché spesso arrivi direttamente dalle piste o ci passi prima di cena, ma anche un po' festoso. Il mio après-ski ideale è il giubbotto MAYA sopra il maglione CHALET, jeans e stivali BRONX, con il berretto con i brillantini a dare luce al viso.

Se preferisci un look più morbido, il set NIMBUS con il giubbotto sopra e gli stivali biker funziona altrettanto bene: è caldo, comodo e ti permette di ballare sui tavoloni di legno senza pensieri.

Il pomeriggio alle terme o alla spa

Molte località di montagna hanno centri termali e spa che sono una vera coccola dopo una giornata all'aperto. In questo caso il look è tutto comodità: il set NIMBUS è perfetto per spostarti dall'hotel al centro benessere, con il cappotto lungo sopra e un paio di stivali facili da infilare. In borsa metti il costume, le ciabatte e un elastico per i capelli, e il pomeriggio è servito.

La cena in baita

La cena in baita è il momento in cui mi piace osare un po' di più. Il legno, il camino, le candele e la neve fuori dalla finestra creano un'atmosfera calda e romantica che chiede un look curato. La mia formula è un top elegante con un pantalone o una gonna, gli stivali texani DALLAS e il giacchino BRINA sopra, con il cappotto lungo per il tragitto più lungo.

Il top che ho scelto per questa guida è il top in pizzo di velluto con scollo a cuore GIULIETTA. È un top a maniche lunghe in pizzo di velluto velato, con scollo a cuore squadrato, coppe interne foderate che sostengono il seno e permettono di indossarlo senza reggiseno, un piccolo laccetto a fiocco al centro e maniche a campana che si allargano verso il polso. Il velluto floccato sul pizzo è caldo alla vista e al tatto, e sotto la luce delle candele il motivo floreale diventa ancora più bello.

Lo abbino a un jeans scuro o a un pantalone nero a vita alta, con gli stivali DALLAS e il giacchino BRINA in tinta. Lo trovi in bianco, bordeaux e nero: il bordeaux è perfetto per le serate in baita, il bianco è luminoso e romantico, il nero non passa mai di moda. Se la serata è molto fredda, puoi mettere sotto un body sottile color pelle e nessuno se ne accorgerà.

In alternativa, lo CHALET con lo scollo sulle spalle, una gonna midi più elegante e gli stivali texani creano un look da cena altrettanto bello, più morbido e ancora più caldo.

Capodanno in montagna

Se la tua settimana bianca coincide con Capodanno, la sera del 31 dicembre merita un look speciale. In montagna, però, l'abito da sera classico con le spalle nude e i sandali non è la scelta più saggia, soprattutto se il cenone è in una baita raggiungibile solo con la motoslitta o con una breve camminata sulla neve. La mia soluzione è portare l'eleganza sopra la vita e il calore sotto.

Il GIULIETTA nero o bordeaux con un pantalone elegante, gli stivali DALLAS, il giacchino BRINA e il cappotto lungo per il tragitto sono la mia formula perfetta. Aggiungo orecchini luminosi, un rossetto deciso e il berretto con i brillantini per il brindisi all'aperto sotto i fuochi d'artificio. Sei elegante, sei calda e sei pronta per ballare fino all'alba.


La valigia pronta: la lista per 3, 5 e 7 giorni

Ecco la lista che uso io, divisa per durata. È pensata per una vacanza in hotel o in appartamento, senza il materiale tecnico da sci che, come ti dicevo, si porta a parte o si noleggia sul posto. Se viaggi in aereo con un bagaglio limitato, indossa durante il viaggio il capospalla più pesante e gli stivali, così in valigia resta più spazio.

Per un weekend lungo di tre giorni:

  • un cappotto lungo e caldo come lo ZURIGO
  • due dolcevita aderenti, uno neutro e uno colorato
  • un maglione ampio come lo CHALET
  • un jeans dritto o un pantalone caldo
  • un set comodo per il viaggio e il relax, come il NIMBUS
  • un top elegante per la cena, come il GIULIETTA
  • stivali con suola carrarmato e un paio di stivali più eleganti
  • berretto, guanti, sciarpa, calze di lana, occhiali da sole

Per cinque giorni, aggiungi alla lista precedente: il giubbotto corto MAYA per le giornate attive, un secondo maglione caldo, un secondo pantalone, un altro dolcevita e il giacchino BRINA per le serate.

Per una settimana intera, aggiungi ancora: un terzo dolcevita, un maglione in un colore diverso per variare le foto, una gonna o un pantalone elegante per la cena più importante, un costume per la spa e un paio di calze di lana in più.

La regola d'oro è semplice: ogni capo che metti in valigia deve abbinarsi ad almeno altri tre. Se un capo funziona con un solo look, lascialo a casa. Così anche una valigia piccola ti regala tanti outfit diversi, e al ritorno non scopri di aver portato in montagna metà armadio senza averlo mai indossato. Per i pantaloni, trovi tutti i modelli caldi della stagione nella collezione pantaloni e jeans da donna.


Come cambia il look da Cortina a Livigno

Ogni località di montagna ha la sua anima, e il look che funziona alla perfezione in un posto può sembrare fuori luogo in un altro. Ecco come adatto la mia valigia alle mete più amate dell'inverno italiano. Nelle prossime settimane dedicherò a ognuna una guida su misura.

Cortina d'Ampezzo è la regina delle Dolomiti e la località più glamour d'Italia. Qui si viene anche per vedere e farsi vedere, passeggiando per il centro tra boutique e caffè storici. Il cappotto lungo ZURIGO chiuso in vita, il berretto con i brillantini e gli stivali eleganti sono perfetti; la sera puoi osare con il pizzo, il velluto e l'eco-pelliccia.

Livigno, in alta Valtellina, è giovane, sportiva e vivace. È una zona extradoganale, quindi lo shopping è parte della vacanza, e l'après-ski è tra i più animati delle Alpi. Qui è il regno del giubbotto MAYA, degli stivali biker e dei maglioni ampi; d'inverno fa molto freddo, quindi non risparmiare sugli strati.

Madonna di Campiglio, tra le Dolomiti di Brenta, ha un'eleganza raffinata e discreta. Il centro pedonale si gira a piedi e la sera i ristoranti sono curati: qui funziona un look classico, con cappotto lungo, maglioni morbidi in toni neutri e un top elegante per cena.

Courmayeur, ai piedi del Monte Bianco, unisce l'atmosfera di un borgo alpino a una clientela internazionale. Via Roma, la strada pedonale del centro, è il salotto del paese. Qui amo i look tonali in beige, cammello e cioccolato, con il cappotto lungo e gli stivali texani per la sera.

Cervinia, sotto il Cervino, è una località d'alta quota dove la neve dura fino a primavera. Il sole in quota è forte e il vento può essere pungente: strati leggeri, occhiali da sole e un capospalla che ripari il collo sono indispensabili.

Ortisei e la Val Gardena, in Alto Adige, hanno un'atmosfera ladina fatta di legno intagliato, mercatini e tradizioni. Qui funzionano i maglioni caldi, i colori naturali e un look accogliente, più da baita che da passerella.

La Thuile, in Valle d'Aosta, è una località tranquilla e familiare, con un comprensorio che arriva fino in Francia. Qui la parola d'ordine è comodità: set in maglia, giubbotto corto e stivali con suola carrarmato per goderti la neve senza pensieri.


Gli errori da evitare

In tanti anni di settimane bianche, ragazze, ne ho visti di errori, e qualcuno l'ho fatto anch'io. Te li racconto così non li ripeti.

Il primo errore è portare un solo capo pesantissimo invece di più strati. Un piumino enorme sopra una maglietta ti fa morire di caldo appena entri in un locale e ti lascia senza alternative. Meglio un dolcevita, un maglione e un cappotto, che puoi gestire a seconda del momento.

Il secondo errore è sottovalutare le scarpe. Stivali con il tacco sottile o con la suola liscia sul ghiaccio sono un rischio vero, non solo per l'eleganza: una caduta può rovinarti la vacanza. Scegli sempre una suola spessa e un tacco largo, e tieni le scarpe più delicate per i tragitti brevi.

Il terzo errore è vestirsi solo per l'esterno. Molte ragazze pensano solo al freddo e si dimenticano che in rifugio, in hotel e nei locali fa caldissimo. Se sotto il cappotto hai solo una felpa tecnica, quando lo togli non ti senti a tuo agio; se hai un bel maglione, invece, sei pronta per qualsiasi occasione.

Il quarto errore è dimenticare gli accessori. Senza berretto e guanti anche il cappotto più caldo non basta, e senza occhiali da sole il riflesso della neve diventa fastidioso dopo pochi minuti.

L'ultimo errore è riempire la valigia di capi che non si abbinano tra loro. In montagna lo spazio è prezioso, soprattutto se viaggi in aereo o in treno: scegli una palette coerente e pochi capi versatili, e vedrai che non ti mancherà nulla.


FAQ: le domande che mi fate prima della settimana bianca

Come ci si veste in montagna d'inverno se non si scia?

Si segue la regola degli strati, esattamente come chi scia, ma con capi più eleganti: un dolcevita aderente, un maglione caldo e un cappotto lungo che ripari dal vento. Il cappotto ZURIGO con il collo a imbuto è perfetto per chi passa le giornate tra passeggiate, rifugi e shopping. Ai piedi, sempre stivali con suola scolpita.

Quanti maglioni devo portare per una settimana bianca?

Tre o quattro sono sufficienti, se li scegli bene. Io porto un maglione ampio e scenografico come lo CHALET, un set comodo come il NIMBUS e due dolcevita aderenti da usare come primo strato. Tutti devono abbinarsi tra loro e con i pantaloni che hai in valigia.

Quale cappotto scegliere per la montagna?

Dipende dalla tua vacanza: se passerai molto tempo in paese e a cena fuori, scegli un cappotto lungo con un collo che ripari la gola; se farai molte attività all'aperto, un giubbotto corto ti lascia più libera. L'ideale è averli entrambi, magari affiancando al cappotto lungo il giubbotto MAYA per le giornate attive.

Si possono portare i texani sulla neve?

Sulla neve fresca o sul ghiaccio meglio di no: il tacco western e la suola non sono pensati per i terreni scivolosi. I texani DALLAS sono perfetti per la sera, per l'aperitivo in centro e per la cena in baita, quando il tragitto è breve e i marciapiedi sono puliti. Per camminare sulla neve battuta scegli stivali con suola carrarmato.

Quali scarpe sono adatte per camminare in paese quando c'è ghiaccio?

Stivali con suola spessa in gomma, scolpita, e tacco basso e largo. Gli stivali BRONX con la suola carrarmato fanno presa sulla neve battuta e sono comodi da portare tutto il giorno. Prima di partire trattali con uno spray impermeabilizzante e indossa sempre calze di lana.

Cosa indossare per l'après-ski?

Un look pratico ma un po' festoso: giubbotto corto, maglione ampio, jeans infilato negli stivali e un accessorio luminoso. Il berretto con i brillantini è il dettaglio che trasforma un look da montagna in un look da festa senza farti rinunciare al calore.

Come vestirsi per la cena in baita?

Con un top elegante, un pantalone o una gonna, stivali con un tacco largo e un capospalla corto da togliere entrando. Il top GIULIETTA in pizzo di velluto è la mia scelta preferita: è caldo alla vista, romantico e sta benissimo con un jeans scuro o un pantalone nero.

Come vestirsi a Capodanno in montagna senza morire di freddo?

Porta l'eleganza sopra la vita e il calore sotto: top elegante, pantalone, stivali, un giacchino corto e un cappotto lungo per il tragitto. Il giacchino BRINA in eco-pelliccia completa il look da festa e ti tiene calda durante il brindisi all'aperto.

Il maglione con le spalle scoperte è adatto alla montagna?

Sì, se lo indossi al chiuso e lo copri bene quando esci. In rifugio, in hotel e nelle baite fa caldo, e uno scollo sulle spalle come quello dello CHALET diventa un look perfetto per la cena. All'aperto, il cappotto con il collo alto o una sciarpa ampia risolvono ogni problema.

Cosa mettere per il viaggio verso la montagna?

Un look comodo che regga ore di macchina o di treno ma resti curato. Il set NIMBUS in maglia, con il cappotto lungo sopra e gli stivali, è la mia divisa da viaggio: si arriva in hotel in ordine e si è già pronti per la prima passeggiata.

Che colori scegliere per i look sulla neve?

Una base di colori neutri, come bianco, panna, beige, cammello, cioccolato, grigio e nero, che si abbinano tutti tra loro. Poi uno o due punti di colore, come un dolcevita rosso o fucsia, per dare luce alle foto. Sulla neve i colori pieni risaltano ancora di più che in città.

Serve un primo strato termico se non si scia?

Non è indispensabile, ma un primo strato aderente fa una grande differenza. Il dolcevita ALPINA a costine è sottile, aderente e caldo: sotto un maglione o un cappotto trattiene il calore senza fare spessore, e da solo è già un look ordinato.

Come proteggere i capelli dal berretto?

Raccoglili prima di uscire in una treccia morbida o in una coda bassa: quando togli il berretto in rifugio la piega regge. Un berretto morbido in maglia, non troppo stretto, li rovina meno di un modello rigido.

Quanto spazio occupano i capi invernali in valigia?

Molto, se non ti organizzi. Indossa durante il viaggio il capospalla più pesante e gli stivali, arrotola i maglioni invece di piegarli e scegli capi versatili che si abbinano tra loro. Con una palette coerente, una valigia media basta per una settimana intera.

Posso indossare i capi della settimana bianca anche in città?

Certamente, ed è uno dei motivi per cui ti consiglio capi eleganti e non solo tecnici. Il cappotto lungo, il giubbotto effetto camoscio, i maglioni morbidi e gli stivali li indosserai per tutto l'inverno, in ufficio, nel weekend e la sera. È un investimento che dura ben oltre la vacanza.


Conclusione: la montagna ti aspetta, e tu sei pronta

Ragazze, la settimana bianca è uno dei regali più belli che possiamo farci durante l'inverno. Il silenzio della neve, l'aria frizzante del mattino, le risate in rifugio, la cena davanti al camino: sono momenti che meritano di essere vissuti sentendosi a proprio agio, calde e belle. E la valigia giusta è il primo passo per goderseli davvero.

Ricordati le regole di questa guida: vestiti a strati, scegli un capospalla che ripari dal vento, investi in scarpe con una suola che faccia presa, non dimenticare berretto, guanti e sciarpa, e porta sempre un look speciale per la sera. Con pochi capi ben scelti, che si abbinano tutti tra loro, potrai cambiare look ogni giorno senza riempire mezza macchina.

Il cappotto lungo ZURIGO, il giubbotto effetto camoscio MAYA, il maglione CHALET e gli stivali con suola carrarmato BRONX sono la base della mia valigia per la neve; il resto lo aggiungi tu, seguendo il tuo stile e il tipo di vacanza che hai scelto. E per completare il look dalla testa ai piedi, ti aspetto nella nostra collezione di scarpe da donna.

Buona settimana bianca, ragazze. Mandatemi le vostre foto sulla neve: non vedo l'ora di vedervi brillare in montagna.

Follie by Alice
Via O. da Molin 29 - Piove di Sacco (PD)
Instagram: @folliebyalice

Tag

I 10 capi di questa guida

Articolo precedente
Articolo successivo

Lascia un commento