Cappotti donna autunno inverno 2026: i modelli di tendenza e come scegliere la lunghezza giusta

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Cappotti donna autunno inverno 2026: i modelli di tendenza e come scegliere la lunghezza giusta - Follie by Alice

Il cappotto giusto si sceglie una volta e si ama per anni

Ragazze, c'Γ¨ un momento preciso dell'anno in cui capisco che l'autunno Γ¨ arrivato davvero: quando in negozio iniziano ad arrivare gli scatoloni dei cappotti. Li apriamo, li appendiamo uno accanto all'altro, li proviamo davanti allo specchio, e ogni volta mi rendo conto di quanto il cappotto sia il capo piΓΉ importante della stagione fredda. Per quattro o cinque mesi Γ¨ la prima cosa che gli altri vedono di te: al bar, in ufficio, all'uscita da scuola, sul marciapiede mentre aspetti un'amica. Puoi avere sotto il maglione piΓΉ bello del mondo, ma se il cappotto non ti rappresenta, il tuo stile resta nascosto.

Per questo credo che il cappotto vada scelto con calma, come si sceglie un compagno di viaggio. Non Γ¨ un acquisto d'impulso: Γ¨ un capo che deve stare bene con quasi tutto quello che hai nell'armadio, che deve proteggerti dal vento di novembre e dalla nebbia di gennaio, e che deve farti sentire bella anche nelle mattine in cui esci di casa di corsa. Quest'anno, poi, le scelte sono piΓΉ interessanti del solito: i cappotti si allungano, le cinture tornano protagoniste, i colli diventano importanti e il trench cambia materia.

In questa guida ti racconto le tendenze dei cappotti per l'autunno inverno 2026 attraverso i modelli appena arrivati da noi, e soprattutto ti aiuto a rispondere alla domanda che mi fate piΓΉ spesso in camerino: "Alice, ma quale lunghezza mi sta meglio?". Parleremo di cappotti al ginocchio, a metΓ  polpaccio e lunghi fino alla caviglia, di come sceglierli in base alla tua altezza, alle scarpe che porti e a quello che indossi sotto. Ti presento il cappotto lungo Contessa con il suo collo a scialle, il cappotto Zurigo con il collo a imbuto e il cappotto Avenue, quello che sta bene con tutto.

Se invece hai giΓ  le idee chiare e vuoi vedere subito tutti i modelli disponibili, li trovi nella nostra collezione di cappotti e giubbini da donna, dove ci sono anche i capispalla piΓΉ corti e sportivi. Qui, invece, prendiamoci il tempo per capire quale fa davvero per te.


Le tendenze dei cappotti per l'autunno inverno 2026

Ogni stagione porta con sΓ© qualche novitΓ , ma i cappotti hanno un ritmo diverso rispetto agli altri capi: cambiano lentamente, perchΓ© nessuna di noi compra un cappotto nuovo ogni mese. Le tendenze di quest'anno, infatti, non sono stravolgimenti, ma piccoli spostamenti che rendono il cappotto piΓΉ avvolgente, piΓΉ femminile e piΓΉ versatile. Te le racconto una per una, con i modelli che le rappresentano meglio.

La lunghezza si allunga, fino alla caviglia

La prima tendenza è evidente appena guardi uno stendino di cappotti nuovi: sono più lunghi. Il cappotto al ginocchio non scompare, ma la vera protagonista della stagione è la lunghezza maxi, quella che scende a metà polpaccio o arriva addirittura alla caviglia. È una lunghezza che fa sentire protette, che ripara davvero dal freddo e che dà a qualsiasi abbinamento, anche il più semplice, un'aria elegante e un po' cinematografica.

Il modello che rappresenta meglio questa tendenza è il Contessa, il nostro cappotto lungo fino alla caviglia. È in panno effetto lana morbido e opaco, di peso medio-pesante, con una fodera interna lucida che lo fa scivolare bene sopra maglie e abiti. Il busto è sagomato, la vita è segnata da una cintura in tessuto da annodare, e poi la linea si apre leggermente verso il basso. La chiusura è doppiopetto, con due file di bottoni metallici argentati. Ma quello che lo rende unico è il maxi collo a scialle: ampio, copre le spalle come una piccola mantellina e scende a punta fino al seno, facendo sembrare la vita ancora più sottile.

Lo trovi in sei colori: nero, blu navy, grigio, beige, bordeaux e cioccolato. È il cappotto che consiglio a chi vuole un capo importante, da sera ma anche da tutti i giorni, perché sopra un paio di jeans e un maglione funziona benissimo e dà subito carattere. Il collo fa già da sciarpa, quindi sotto basta un dolcevita sottile.

Una nota sui materiali, perchΓ© Γ¨ una domanda che mi fate spesso: quasi tutti i nostri cappotti nuovi sono in panno effetto lana, un tessuto compatto e opaco che ha l'aspetto e la mano morbida della lana, tiene bene la forma e ripara dal vento. Cambia il peso da un modello all'altro: il Davos, il Londra e l'Avenue sono di peso medio, perfetti dall'autunno all'inverno, mentre lo Zurigo e il Contessa sono di peso medio-pesante, pensati per le giornate piΓΉ fredde.

La cintura in vita e il cappotto a vestaglia

La seconda tendenza Γ¨ la cintura. Quest'anno quasi tutti i cappotti nuovi hanno una cintura in tessuto da annodare in vita, e non Γ¨ un caso: la cintura trasforma un capo dritto in un capo che segue la figura, e ti permette di decidere ogni giorno come portarlo. Stretta e annodata davanti, disegna la vita e ti fa sembrare piΓΉ slanciata; lasciata sciolta ai lati, con il cappotto aperto, diventa un dettaglio rilassato e disinvolto.

La versione piΓΉ pura di questa tendenza Γ¨ il cappotto a vestaglia, quello senza bottoni che si chiude incrociando i due davanti. Il cappotto Davos Γ¨ esattamente questo: un cappotto in panno effetto lana di peso medio, con la superficie spazzolata, revers ampi a dente, spalle scese e una linea morbida e dritta che scende sotto il ginocchio. Si chiude incrociando i due lembi e si ferma in vita con la cintura in tessuto, che passa nei passanti laterali e si annoda sul davanti. Ha tasche laterali nascoste nelle cuciture e maniche dritte.

Lo trovi in beige, grigio mélange e nero, ed è il cappotto che amo per la sua semplicità: niente bottoni, niente dettagli superflui, solo una forma pulita che sta bene sopra un tailleur come sopra un paio di jeans. È anche uno dei modelli più facili da portare per chi si avvicina per la prima volta al cappotto lungo, perché la lunghezza sotto il ginocchio non chiede abbinamenti particolari.

Della stessa famiglia fa parte l'Avenue, che ti presento meglio piΓΉ avanti perchΓ© Γ¨ il cappotto piΓΉ versatile della stagione: anche lui ha la chiusura incrociata senza bottoni a vista, i revers ampi e la cintura in vita, ma ha una fodera interna e una linea ancora piΓΉ dritta. Se ti piace l'idea della vestaglia ma cerchi un capo piΓΉ classico, Γ¨ quello giusto.

Il collo diventa protagonista

La terza tendenza riguarda il collo. Per anni il protagonista del cappotto sono stati i revers, piΓΉ o meno larghi; quest'anno, invece, il collo diventa un elemento a sΓ©, importante, che incornicia il viso e spesso sostituisce la sciarpa. Abbiamo giΓ  visto il maxi collo a scialle del Contessa; l'altra grande interpretazione Γ¨ il collo a imbuto, alto e morbido, che sale intorno al collo e lo ripara completamente.

Il cappotto lungo Zurigo è costruito proprio attorno a questo dettaglio. Il collo a imbuto si chiude con due bottoni, e il resto del cappotto ha una linea pulita, senza revers e senza spalline: maniche raglan ampie, taglio morbido leggermente svasato, abbottonatura dritta con bottoni tono su tono e una cintura in tessuto da annodare con un fiocco morbido. È lungo fino a metà polpaccio ed è in panno effetto lana compatto e opaco, di peso medio-pesante, che tiene bene la forma del collo alto. Sotto c'è spazio anche per un maglione pesante.

Lo trovi in bianco panna, cioccolato, bordeaux e nero, e ti confesso che il bianco panna Γ¨ il mio preferito: Γ¨ luminoso, raffinato, e nelle giornate grigie d'inverno Γ¨ come portare addosso un po' di luce. Il collo alto lo rende perfetto per le giornate piΓΉ fredde, e la sua linea essenziale lo fa stare bene sia in cittΓ  sia la sera.

Il trench cambia materia e diventa invernale

Il trench è sempre stato il capo della mezza stagione, quello leggero da portare a ottobre e ad aprile. Quest'anno, invece, i suoi dettagli si spostano su materiali più pesanti e diventano invernali: la patta sul petto, le spalline con il bottone, i cinturini ai polsi, il carré sulla schiena. È una tendenza che amo perché unisce il fascino senza tempo del trench al calore di un vero cappotto.

Il cappotto trench Londra Γ¨ l'esempio perfetto: ha tutti i codici del trench classico, ma Γ¨ realizzato in panno effetto lana morbido, di peso medio, con superficie compatta e opaca. Ha i revers a dente, la patta antipioggia sul petto, le spalline con bottone, i cinturini con fibbia ai polsi e il carrΓ© a mantellina sulla schiena. La linea Γ¨ morbida e scivolata, con le spalle leggermente scese e maniche ampie, e la lunghezza arriva a metΓ  polpaccio. Si chiude con un bottone sul davanti e con la cintura in tessuto annodata in vita.

Lo trovi in beige, blu e grigio mΓ©lange chiaro. Nella foto lo vedi in beige con un paio di jeans e degli stivaletti: Γ¨ il cappotto da cittΓ  per eccellenza, perfetto per l'ufficio, per i viaggi e per le giornate in cui vuoi sentirti curata senza sforzo.

L'altra interpretazione del trench invernale Γ¨ il trench Vienna, in ecopelle liscia e lucida. Qui il dettaglio che fa la differenza Γ¨ la mantellina staccata che copre spalle e petto e arriva a metΓ  busto davanti, dando al capo una silhouette da cappa. Sotto, la costruzione Γ¨ quella del trench classico: colletto a camicia con le punte, abbottonatura monopetto con bottoni tono su tono, due tasche con patta sui fianchi e una cintura in ecopelle da annodare con un fiocco morbido. La linea Γ¨ dritta, scende sotto il ginocchio, e la mantellina allarga visivamente le spalle facendo sembrare la vita piΓΉ sottile.

L'ecopelle ha un buon peso, tiene la forma della mantellina e del colletto e resiste al vento e alla pioggia leggera: Γ¨ un capo pratico oltre che di grande effetto. Lo trovi in nero, e se ami questo materiale ti consiglio di dare un'occhiata alla nostra selezione di abbigliamento effetto pelle, dove trovi pantaloni, gonne e giacche da abbinare.

Il doppiopetto dal taglio maschile

L'ultima tendenza è quella del cappotto che prende in prestito il taglio dal guardaroba maschile: spalle strutturate, revers a lancia, doppiopetto. È il cappotto più autorevole, quello che ti fa sentire pronta per una riunione importante, e allo stesso tempo è molto facile da portare nel fine settimana, aperto sopra un paio di jeans.

Il cappotto Big Ben è un cappotto lungo doppiopetto con revers a lancia e taglio da giacca sartoriale, che scende fino a metà polpaccio. Ha la spalla strutturata, la linea dritta e leggermente morbida, la chiusura doppiopetto a sei bottoni, le tasche con pattina sui fianchi e un taschino a filetto sul petto. È in tessuto effetto panno compatto e spazzolato in superficie, di buon peso, che mantiene la forma e ripara dal vento. Ed è prodotto in Italia.

Lo trovi in marrone, nero e beige, e nella foto qui sotto lo vedi in uno scatto fatto proprio a Londra, davanti al Big Ben e a una cabina telefonica rossa. Il suo taglio da giacca lo rende perfetto sopra un completo per l'ufficio, ma anche aperto su jeans, maglione a collo alto e stivali bassi per il fine settimana.

I colori della stagione: cioccolato, bordeaux e bianco panna

Accanto ai grandi classici, il nero, il beige e il grigio, quest'anno i cappotti si vestono di colori caldi e profondi. Il cioccolato Γ¨ il colore che vedo di piΓΉ: Γ¨ caldo, elegante, si abbina a tutte le tonalitΓ  neutre e a quasi tutti i colori della stagione. Lo trovi nel Contessa, nello Zurigo e nell'Avenue, e se ti piace questa tonalitΓ  puoi costruire un intero guardaroba con la nostra selezione di abbigliamento marrone, dal maglione al pantalone.

Anche i classici, perΓ², quest'anno hanno qualche sfumatura nuova. Il grigio diventa mΓ©lange, con quell'effetto leggermente puntinato che dΓ  profonditΓ  al tessuto e lo rende piΓΉ caldo e meno severo: lo trovi nel Davos e nel Londra. Il beige si sdoppia in tonalitΓ  piΓΉ chiare e piΓΉ scure, e l'Avenue, per esempio, lo propone sia in beige sia in beige scuro, una sfumatura piΓΉ calda che si avvicina al cammello. E il blu navy, nel Contessa, Γ¨ un'alternativa al nero piΓΉ morbida e luminosa, che sta bene praticamente a tutte le carnagioni.

Il bordeaux Γ¨ l'altro grande colore dell'inverno: Γ¨ intenso, femminile, e dΓ  vita anche agli abbinamenti piΓΉ semplici. Un cappotto bordeaux sopra un total look nero o grigio Γ¨ una delle cose piΓΉ eleganti che conosco. Infine c'Γ¨ il bianco panna, il colore piΓΉ luminoso e raffinato, che trasforma il cappotto nel capo protagonista dell'inverno. Richiede un po' piΓΉ di attenzione, ma ripaga con un effetto unico.


Come scegliere la lunghezza giusta del cappotto

Arriviamo alla domanda piΓΉ importante, quella che mi fate piΓΉ spesso. La lunghezza del cappotto cambia completamente le proporzioni della figura, e la scelta giusta dipende da tre cose: la tua altezza, le scarpe che porti piΓΉ spesso e quello che indossi sotto. Non esiste una lunghezza sbagliata in assoluto, ma esiste quella che ti valorizza di piΓΉ. Prima di tutto, un consiglio pratico: tutte le foto dei nostri cappotti sono scattate con una modella alta 170 cm, quindi se sei piΓΉ bassa il cappotto ti arriverΓ  un po' piΓΉ giΓΉ, se sei piΓΉ alta un po' piΓΉ su. Tienilo a mente quando guardi le foto.

Al ginocchio o appena sotto: la lunghezza piΓΉ facile

Il cappotto che arriva al ginocchio o poco sotto è la lunghezza più versatile e più facile da portare. Sta bene praticamente a tutte, si abbina sia ai pantaloni sia alle gonne, e funziona con qualsiasi scarpa: stivali alti, stivaletti, mocassini, scarpe da ginnastica. È la scelta ideale se cerchi un unico cappotto per tutte le occasioni, se sei di statura minuta e non vuoi rischiare che il cappotto ti "mangi", o se ti muovi molto in bicicletta, in macchina o con i mezzi.

Tra i nostri modelli, il Davos, l'Avenue e il Vienna scendono tutti sotto il ginocchio. Una regola che uso sempre: con questa lunghezza, la cosa più bella è lasciare intravedere qualche centimetro di gamba o di stivale sotto l'orlo, così la figura resta slanciata. Se porti una gonna, scegline una più corta del cappotto oppure una gonna lunga che scenda ben oltre l'orlo; evita una gonna che finisca esattamente alla stessa altezza, perché crea un effetto a blocchi.

A metΓ  polpaccio: la lunghezza di tendenza

La lunghezza a metà polpaccio è quella che definisce l'inverno 2026. È elegante, avvolgente, ripara dal freddo e dà subito un'aria raffinata. Il segreto per portarla bene è la scarpa: con un cappotto a metà polpaccio la cosa più bella è uno stivale alto, che sale sotto l'orlo e crea una linea continua senza interruzioni, oppure uno stivaletto con un po' di tacco abbinato a un pantalone dritto o ampio che copra la caviglia.

Lo Zurigo, il Londra e il Big Ben sono i nostri modelli a metà polpaccio. Se sei alta, puoi portarli con tutto, anche con scarpe basse. Se sei più minuta, non rinunciare a questa lunghezza: scegli un modello con la cintura, come lo Zurigo o il Londra, che segna la vita e spezza la lunghezza, e abbinalo a una scarpa con un po' di tacco o a uno stivale dello stesso colore del pantalone, che allunga la gamba. Per trovare lo stivale giusto, sfoglia la nostra selezione di stivali autunno inverno 2026: lì trovi modelli alti e bassi da abbinare a ogni lunghezza.

Fino alla caviglia: la lunghezza che fa scena

Il cappotto lungo fino alla caviglia è il più spettacolare. È la lunghezza che fa girare le persone per strada, che ti fa sentire una protagonista, e che ripara completamente dal freddo, dalle spalle ai piedi. È perfetto sopra un abito lungo per una cena o una serata a teatro, ma anche sopra un paio di jeans per un effetto contrastato molto moderno.

Il Contessa Γ¨ il nostro modello alla caviglia. Con questa lunghezza la regola principale Γ¨ scegliere una silhouette che segni la vita: un cappotto lunghissimo e completamente dritto rischia di appiattire la figura, mentre uno sagomato con la cintura, come il Contessa, mantiene le proporzioni e ti fa sembrare piΓΉ slanciata. Per le scarpe, uno stivale con tacco a punta o una dΓ©colletΓ© sono le scelte piΓΉ eleganti; se preferisci le scarpe basse, scegli un modello sottile e affusolato, che non appesantisca il piede.

Se sei minuta e ti piace questa lunghezza, provala senza paura, ma con qualche accortezza: abbottonala o annoda la cintura in vita, scegli un tacco anche piccolo, e cerca di creare una linea di colore continua tra cappotto, pantalone e scarpe. Un total look tono su tono sotto un cappotto lungo Γ¨ il trucco piΓΉ efficace per sembrare piΓΉ alta.

Un trucco per scegliere al primo colpo

Quando una cliente Γ¨ indecisa sulla lunghezza, le chiedo sempre di pensare alle tre scarpe che porta piΓΉ spesso in inverno. Se sono quasi sempre scarpe da ginnastica e stivaletti bassi, la lunghezza sotto il ginocchio Γ¨ la piΓΉ facile. Se ama gli stivali alti, la lunghezza a metΓ  polpaccio Γ¨ perfetta, perchΓ© lo stivale sale sotto l'orlo. Se porta spesso il tacco o vuole un cappotto per la sera, la lunghezza alla caviglia Γ¨ quella che le darΓ  piΓΉ soddisfazione. Partire dalle scarpe, invece che dal cappotto, ti evita molti ripensamenti.


Come scegliere il modello in base alla tua giornata

Oltre alla lunghezza, il cappotto va scelto in base alla vita che fai. Un cappotto perfetto per una che lavora in ufficio puΓ² essere scomodo per una che passa la giornata in movimento, e viceversa. Ti racconto come ragiono io, in base alle situazioni piΓΉ comuni.

Per l'ufficio e la cittΓ 

Se il cappotto ti accompagna soprattutto al lavoro, scegli un modello dalla linea pulita e dai colori neutri, che stia bene sopra un completo, un pantalone sartoriale o un abito al ginocchio. Il Big Ben, con il suo taglio da giacca, Γ¨ perfetto per questo, e il Londra porta in ufficio l'eleganza del trench. Se cerchi capi da mettere sotto, nella nostra collezione di abbigliamento da ufficio trovi camicie, pantaloni e giacche pensati per stare bene sotto un cappotto lungo.

Per il fine settimana e le giornate piene

Se il cappotto deve seguirti tra spesa, figli, passeggiate e aperitivi, ti serve un modello comodo, che si possa portare aperto o chiuso, sopra un maglione pesante o una felpa. L'Avenue è il mio consiglio: è il cappotto da tutti i giorni che sta bene con tutto. È in panno effetto lana liscio e opaco, di peso medio, con una fodera interna che lo fa scivolare sopra maglioni e giacche. Ha i revers a dente ampi, la chiusura a portafoglio, la cintura in tessuto con passanti laterali e le tasche laterali nascoste, e scende dritto sotto il ginocchio.

La sua forza Γ¨ la gamma di colori: lo trovi in beige, beige scuro, bianco panna, bordeaux, cioccolato e nero, e ogni colore cambia completamente il suo carattere. Annodato stretto sopra un dolcevita e un pantalone dritto Γ¨ elegante; lasciato aperto con la cintura che pende ai lati, sopra jeans larghi e scarpe da ginnastica, diventa disinvolto.

Per chi viaggia o si sposta molto

Se passi tante ore in treno, in macchina o in giro per una cittΓ  che non conosci, il cappotto deve essere prima di tutto pratico. Scegli un modello che si stropicci poco, con tasche comode e una lunghezza che non ti impacci quando ti siedi o sali le scale: la lunghezza sotto il ginocchio o a metΓ  polpaccio Γ¨ la piΓΉ adatta. Il Londra, con i cinturini ai polsi e la patta sul petto, nasce proprio per le giornate in movimento, e il Big Ben, con il suo tessuto compatto che ripara dal vento, Γ¨ un ottimo compagno per un fine settimana in una capitale europea. Un consiglio da viaggiatrice: scegli un colore che nasconda le piccole macchie della giornata, come il blu, il grigio o il cioccolato, e porta sempre con te una spazzola per abiti piccola, che in valigia non occupa spazio.

Per la sera e le occasioni speciali

Per le cene, il teatro, le feste di Natale e Capodanno, il cappotto diventa parte del look e deve stare all'altezza dell'abito. Qui scelgo un modello lungo e importante, che si possa portare sopra un vestito lungo senza che l'orlo dell'abito spunti sotto in modo disordinato. Il Contessa, con la sua lunghezza alla caviglia e il maxi collo, Γ¨ perfetto sopra i nostri vestiti lunghi, e lo Zurigo bianco panna sopra un abito nero Γ¨ uno degli abbinamenti piΓΉ eleganti della stagione. Anche il Vienna in ecopelle, con un tubino nero e un tacco, crea un effetto da sera molto deciso.


Cosa mettere sotto il cappotto: gli abbinamenti che funzionano

Un cappotto bello merita abbinamenti all'altezza. Non serve complicarsi la vita: bastano pochi capi ben scelti per far funzionare il cappotto con tutto. Ecco le regole che seguo io.

La prima riguarda il collo. Quando il cappotto ha un collo importante, come il maxi collo a scialle del Contessa o il collo a imbuto dello Zurigo, sotto serve una scollatura pulita: un dolcevita sottile, una camicia, un maglione girocollo leggero. Evita i dolcevita spessi o le sciarpe voluminose, che si sovrapporrebbero al collo del cappotto creando troppo volume intorno al viso. Quando invece il cappotto ha i revers aperti, come il Davos, l'Avenue o il Big Ben, puoi giocare di piΓΉ: un dolcevita a contrasto, una camicia con il colletto in vista, una sciarpa sottile.

La seconda regola riguarda i volumi. Sotto un cappotto ampio, come il Londra o lo Zurigo, funzionano bene i capi aderenti o dritti: un dolcevita sottile, un pantalone a sigaretta, un paio di jeans dritti. Sotto un cappotto sagomato con la cintura, invece, puoi permetterti un maglione piΓΉ morbido, perchΓ© la cintura riporta la forma in vita. Nella nostra collezione di maglioni da donna trovi dolcevita, girocollo e maglie sottili perfette da mettere sotto il cappotto.

La terza riguarda i colori. Il modo piΓΉ semplice per essere eleganti Γ¨ il tono su tono: un cappotto beige su maglione crema e pantalone cammello, un cappotto cioccolato su un total look marrone, un cappotto nero su un total look nero. Se invece ami il contrasto, scegli un cappotto colorato, come il bordeaux, sopra una base neutra: nero, grigio o denim.

Infine, la cintura. Quasi tutti i nostri cappotti nuovi hanno una cintura in tessuto, e il mio consiglio Γ¨ di non nasconderla mai. Annodala davanti o di lato, con un fiocco morbido, per segnare la vita; oppure, se porti il cappotto aperto, lasciala pendere ai lati. Nella foto qui sotto vedi il retro dell'Avenue: guarda come la cintura disegna la vita anche da dietro.

E le borse? Con un cappotto lungo preferisco una borsa strutturata, a mano o a spalla, che non si perda nel volume del capo. Le borse a tracolla molto lunghe tendono a stropicciare il tessuto e a spezzare la linea: se la porti, scegli una tracolla corta.


Come capire in camerino se il cappotto ti sta bene

Hai scelto la lunghezza, il modello e il colore. Ora arriva il momento della prova, e qui voglio darti i piccoli controlli che faccio sempre con le clienti in camerino. Bastano due minuti, e ti evitano di portare a casa un cappotto che poi resta appeso nell'armadio.

Il primo controllo riguarda le spalle. La cucitura della spalla deve cadere sulla tua spalla o poco oltre, se il modello ha le spalle scese come il Davos o il Londra. Se la cucitura finisce prima della spalla, il cappotto ti tira; se cade molto piΓΉ giΓΉ senza che sia previsto dal modello, il cappotto ti sembrerΓ  piΓΉ grande di quello che Γ¨. Nei modelli con le maniche raglan, come lo Zurigo, la spalla non ha una cucitura netta, quindi guarda solo che il tessuto scenda morbido senza pieghe tese.

Il secondo controllo riguarda le maniche. Allunga le braccia davanti a te: la manica dovrebbe coprire il polso, arrivando all'attaccatura del pollice. Una manica troppo corta lascia passare il freddo e fa sembrare il cappotto piΓΉ piccolo; una troppo lunga si risolve con una piccola modifica in sartoria, ma tienilo in conto.

Il terzo controllo Γ¨ il piΓΉ importante e quello che quasi tutte dimenticano: prova il cappotto con quello che porterai sotto in pieno inverno. Se in camerino sei in maglietta, chiedimi un maglione da mettere sotto, perchΓ© un cappotto che si chiude bene su una maglietta puΓ² tirare sopra un maglione pesante. Chiudi tutti i bottoni o annoda la cintura, siediti, alza le braccia come se dovessi prendere qualcosa da uno scaffale: se il tessuto tira sulla schiena o i bottoni fanno pieghe sul davanti, il cappotto Γ¨ troppo stretto.

Il quarto controllo riguarda la lunghezza con le scarpe giuste. Se puoi, prova il cappotto con le scarpe che porterai più spesso, o almeno con un tacco simile. La stessa lunghezza a metà polpaccio cambia completamente con una scarpa da ginnastica o con uno stivale con tacco. Infine, guardati da lontano e di profilo, non solo da vicino: il cappotto è un capo che gli altri vedono soprattutto da qualche metro di distanza, quindi è da lì che devi giudicarlo.

Un'ultima cosa sulle taglie. I nostri cappotti sono in taglia unica, e la maggior parte veste dalla 38 alla 44; alcuni, in base al tessuto e alla linea, vestono anche una 36 o una 46, e quando succede lo trovi scritto nella descrizione. I modelli con la cintura, come l'Avenue, il Davos e il Contessa, sono i piΓΉ facili da adattare, perchΓ© la cintura regola la tenuta in vita. Per qualsiasi dubbio c'Γ¨ la nostra guida alle taglie, e naturalmente puoi sempre scrivermi.


Cappotti e figura: come valorizzarti con il modello giusto

Non credo nelle regole rigide del tipo "se hai questa forma non puoi indossare quello". Credo perΓ² che ogni modello di cappotto metta in risalto parti diverse della figura, e che conoscere questi effetti ti aiuti a scegliere con piΓΉ sicurezza. Ecco le cose che osservo piΓΉ spesso in negozio.

Se vuoi segnare la vita e creare una silhouette a clessidra, scegli un cappotto con la cintura e un busto sagomato. Il Contessa, con il busto modellato e la linea che si apre verso il basso, Γ¨ il modello che lo fa meglio; anche l'Avenue e il Davos, annodati in vita, disegnano bene la figura. Se hai le spalle strette e vuoi bilanciarle con i fianchi, un collo importante o una mantellina sono i tuoi alleati: il maxi collo del Contessa e la mantellina del Vienna allargano visivamente le spalle e fanno sembrare la vita piΓΉ sottile.

Se invece hai le spalle larghe e preferisci ammorbidirle, scegli modelli con le spalle scese o le maniche raglan, come il Londra o lo Zurigo, ed evita le spalline strutturate. Se vuoi sembrare piΓΉ slanciata, la regola piΓΉ efficace Γ¨ la linea verticale: un cappotto lungo e dritto portato aperto sopra un total look dello stesso colore crea una colonna che allunga la figura. Il Big Ben portato aperto su un completo scuro fa esattamente questo effetto.

E se ami sentirti avvolta, senza pensare troppo alle proporzioni, i modelli ampi e morbidi sono quelli giusti: lo Zurigo, con la sua linea leggermente svasata, e il Londra, con le maniche ampie, ti lasciano tutta la libertΓ  di movimento e lo spazio per un maglione pesante sotto. Ricorda sempre che il cappotto piΓΉ bello Γ¨ quello in cui ti senti a tuo agio: se in camerino ti viene voglia di girarti per guardarti di nuovo, hai trovato quello giusto.


Come prendersi cura del cappotto e farlo durare

Un cappotto ben scelto ti accompagna per molti inverni, ma solo se lo tratti con un po' di attenzione. I nostri cappotti in panno, come il Davos, il Londra, lo Zurigo, il Contessa e l'Avenue, vanno lavati a secco: non metterli in lavatrice, non candeggiarli e non asciugarli in asciugatrice. Se serve una stiratina, usa il ferro a bassa temperatura dal rovescio, con un panno tra il ferro e il tessuto.

L'ecopelle del Vienna richiede cure diverse: non va lavata nΓ© in lavatrice nΓ© a secco, ma si pulisce con un panno umido e un sapone neutro, asciugandola subito con un panno morbido. Non stirarla mai, e conservala appesa su una gruccia larga, lontano da fonti di calore.

Per tutti i cappotti vale una regola d'oro: appendili sempre su una gruccia larga, che sostenga bene le spalle, e mai su un gancio o su una gruccia sottile, che deformerebbe la spalla. Dopo averli indossati, lasciali arieggiare qualche ora prima di rimetterli nell'armadio, e spazzolali ogni tanto con una spazzola per abiti, dall'alto verso il basso, per togliere polvere e pelucchi. A fine stagione, prima di riporli, portali in lavanderia e conservali in una sacca traspirante: l'inverno dopo li ritroverai come nuovi.


FAQ: le domande che mi fate sui cappotti

Qual Γ¨ la lunghezza di cappotto piΓΉ di tendenza nel 2026?

Quest'anno la protagonista Γ¨ la lunghezza maxi, a metΓ  polpaccio o fino alla caviglia. Il cappotto al ginocchio resta un classico intramontabile, ma i modelli piΓΉ nuovi si allungano. Il Contessa arriva alla caviglia, mentre lo Zurigo e il Londra si fermano a metΓ  polpaccio.

Sono bassa: posso portare un cappotto lungo?

Sì, con qualche accortezza. Scegli un modello che segni la vita con la cintura, abbinalo a un tacco anche piccolo o a uno stivale dello stesso colore del pantalone, e prova un abbinamento tono su tono che crei una linea continua. Le nostre foto sono scattate con una modella alta 170 cm: se sei più bassa, ricordati che il cappotto ti arriverà un po' più giù.

Quale lunghezza scegliere se ho un solo cappotto per tutto l'inverno?

Ti consiglio la lunghezza sotto il ginocchio, la piΓΉ versatile: sta bene con pantaloni e gonne, con stivali alti e scarpe basse, in ufficio e nel fine settimana. Un modello come l'Avenue in un colore neutro Γ¨ la scelta piΓΉ sicura.

Che scarpe metto con un cappotto a metΓ  polpaccio?

La scelta piΓΉ bella Γ¨ uno stivale alto, che sale sotto l'orlo e crea una linea continua. In alternativa, uno stivaletto con un po' di tacco abbinato a un pantalone dritto o ampio che copra la caviglia. Con le scarpe basse funziona se sei alta o se porti un pantalone ampio dello stesso colore del cappotto.

Che differenza c'Γ¨ tra un cappotto e un trench?

Il trench nasce come capo leggero da mezza stagione, con dettagli precisi: patta sul petto, spalline, cinturini ai polsi, cintura. Il cappotto Γ¨ piΓΉ pesante e pensato per l'inverno. Quest'anno i due mondi si incontrano: il Londra ha tutti i dettagli del trench ma Γ¨ in panno, quindi caldo come un cappotto.

Il cappotto in ecopelle tiene caldo?

L'ecopelle ripara molto bene dal vento e dalla pioggia leggera, ed Γ¨ perfetta per l'autunno e per le giornate invernali non troppo rigide. Nelle giornate piΓΉ fredde basta aggiungere un maglione sotto: il Vienna ha le maniche dritte con lo spazio giusto per uno strato in piΓΉ.

Cappotto doppiopetto o monopetto: quale scegliere?

Il doppiopetto ha un'aria piΓΉ autorevole e strutturata, ed Γ¨ perfetto per l'ufficio e per chi ama il taglio maschile; il monopetto o la chiusura a vestaglia sono piΓΉ morbidi e semplici da portare aperti. Se vuoi un doppiopetto da tutti i giorni, il Big Ben ha un taglio da giacca molto facile da abbinare.

Quali sono i colori di cappotto piΓΉ di tendenza quest'anno?

Oltre ai classici nero, beige e grigio, quest'anno vedo soprattutto cioccolato, bordeaux e bianco panna. Il cioccolato Γ¨ il piΓΉ versatile, il bordeaux il piΓΉ femminile, il bianco panna il piΓΉ luminoso. Se vuoi un colore che duri piΓΉ stagioni, il cioccolato Γ¨ un'ottima scelta.

Un cappotto bianco panna Γ¨ troppo delicato per tutti i giorni?

Richiede un po' piΓΉ di attenzione, ma non Γ¨ un capo da tenere in armadio. Portalo con borse a mano o a spalla invece che a tracolla, che sfregano sul tessuto, e spazzolalo spesso. Lo Zurigo in bianco panna Γ¨ uno dei cappotti piΓΉ belli della stagione: vale la piccola fatica.

Come porto la cintura del cappotto?

Annodata davanti o di lato con un fiocco morbido, per segnare la vita; oppure lasciata sciolta ai lati, con il cappotto aperto, per un effetto piΓΉ rilassato. Il mio consiglio Γ¨ di non nasconderla mai e di non chiuderla troppo stretta sopra un maglione pesante, per non creare pieghe.

Posso mettere un cappotto lungo sopra un vestito lungo?

Sì, ed è uno degli abbinamenti più eleganti per la sera. L'importante è che il cappotto sia lungo almeno quanto l'abito, o quasi: un cappotto alla caviglia come il Contessa sopra un abito lungo crea una linea continua e raffinata.

Cosa metto sotto un cappotto con il collo alto?

Una scollatura pulita: un maglione sottile, una camicia, un girocollo leggero. Evita i dolcevita spessi, che si sovrapporrebbero al collo del cappotto. Con un collo a imbuto o a scialle non serve nemmeno la sciarpa.

Il cappotto a vestaglia Γ¨ adatto all'ufficio?

Assolutamente sì. La chiusura incrociata con cintura è elegante e pulita, e sopra un pantalone sartoriale o un tailleur dà un'aria curata e moderna. Il Davos in grigio mélange o in nero è perfetto per il lavoro.

Come lavo un cappotto in panno?

I nostri cappotti in panno vanno lavati a secco: niente lavatrice, niente candeggina, niente asciugatrice. Per una stiratina usa il ferro a bassa temperatura dal rovescio, con un panno tra ferro e tessuto, e conservali sempre su una gruccia larga.

Quando comprare il cappotto per l'inverno?

Il momento migliore Γ¨ l'autunno, quando arrivano i modelli nuovi e trovi tutti i colori disponibili. Aspettare il grande freddo significa spesso trovare meno scelta proprio nei colori e nei modelli piΓΉ richiesti. Se hai giΓ  messo gli occhi su un modello, come il Davos, non rimandare troppo.


Conclusione: il cappotto che ti somiglia

Ragazze, se c'è una cosa che spero ti porti a casa da questa guida è che il cappotto giusto non è quello più di tendenza, ma quello che ti somiglia. Le tendenze ci danno idee e ispirazione, ma la scelta finale deve partire da te: dalla tua altezza, dalle scarpe che ami, dalla vita che fai, dai colori che ti fanno sentire bene. Un cappotto scelto così diventa un compagno fedele per molti inverni, non un capo da dimenticare dopo una stagione.

Se ami l'eleganza che fa scena, il Contessa alla caviglia Γ¨ il tuo cappotto. Se cerchi un capo da tutti i giorni che stia bene con tutto, l'Avenue o il Davos non ti deluderanno. Se vuoi un collo che sostituisca la sciarpa, lo Zurigo Γ¨ perfetto; se ami il trench, il Londra e il Vienna ne danno due versioni invernali; se preferisci il taglio maschile, il Big Ben Γ¨ quello giusto. E per completare il tuo guardaroba invernale, dai un'occhiata alla nostra selezione di abbigliamento per le giornate fredde, dove trovi tutto quello che serve sotto e intorno al cappotto.

E ricordati: il cappotto Γ¨ la prima cosa che gli altri vedono di te per tutto l'inverno. Sceglilo con calma, provalo con le tue scarpe, guardati allo specchio e chiediti se ti fa sentire te stessa. Se hai dubbi, vieni a trovarmi in negozio o scrivimi su Instagram: sarΓ² felicissima di aiutarti a trovare quello giusto.

Follie by Alice
Via O. da Molin 29 - Piove di Sacco (PD)
Instagram: @folliebyalice

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